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Intel inventa i transistor 3D a 22 nm: le legge di Moore è salva

Intel produce il primo microprocessore con transistor 3D. Si chiama "Ivy Bridge" ed è il primo a 22 nanometri ad essere prodotto. Una vera rivoluzione che porta il Tri-Gate finalmente in produzione per aumentare nettamente prestazioni abbassando i consumi. E la legge di Moore è salva.

Intel reinventa il transistor, questa è in sintesi la notizia che sta scuotendo il mondo dell'elettronica (e poi dell'informatica). Inutile spiegare che cosa sia un transistor per i non addetti ai lavori, quel che è importante è che questi minuscoli componenti elettronici sono alla base della moderna industria elettronica e quindi dei computer e praticamente di tutti i dispositivi elettronici (ed elettrici) che abbiamo intorno. I transistor si trovano a milioni nei processori dei computer per consentire quella potenza di calcolo che ci permette di andare su Facebook a cliccare il "video di Bin Laden morto" e beccarci un virus. A parte il sarcasmo, Intel ha presentato un'evoluzione del transistor che rappresenta un passo avanti storico nella produzione dei processori per i computer. I nuovi transistor a 22 nanometri (abbr. "nm", un nanometro è un miliardesimo di metro) di Intel permetteranno di avere una "combinazione senza precedenti di risparmio energetico e prestazioni". L'effetto marketing (oltre a quello di campo, visto che si parla di transistor) è certamente il nome, quel 3D che da Avatar a Justin Bieber ha rivoluzionato il modo di guardare il "verosimile", sostituendo le lenti Kantiane con quelle polarizzate. Il nuovo transistor è talmente 3D che è chiamato Tri-Gate e consiste in una nuova tecnologia di produzione di chip che, per semplificare in modo estremo, vista al microscopio elettronico, appare come una "spina di pesce" con la colonna vertebrale (il gate) che risulta "rialzata, di taglio". Del Tri-Gate era stata data la prima comunicazione dalla stessa Intel nel 2002 e solo oggi si passa, quasi a sorpresa, alla produzione industriale con il nome commerciale di "Ivy Bridge". Ivy Bridge è sarà il primo microprocessore commerciale a 22 nanometri del mondo e verrà prodotto per server, notebook e computer desktop alla fine di quest'anno. Quel che però è impressionante è il fatto che la legge di Moore, grazie ai transistor 3D di Intel, continuerà ad essere soddisfatta. La legge di Moore è quella sentenza "empirica" fatta da Gordon Moore (proprio uno dei fondatori di Intel) che afferma che il numero di transistor che possono essere inseriti commercialmente su un circuito integrato raddoppia ogni due anni circa. La profezia è stata proferita nel 1965 ed è davvero incredibile che sia stata rispettata dalla tecnologia e dal mercato. Intel è molto soddisfatta di essere l'azienda che potrà portare avanti la legge di Moore scongiurando il "limite fisico" che minacciava il "rimpicciolimento" ulteriore dei transistor per il consueto "raddoppio" biennale. La nuova tecnologia 3D Intel a partire da Ivy Bridge sarà preziosa anche per i dispositivi medici, la tecnologia spaziale e tutti gli oggetti elettronici d'uso quotidiano.

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