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Il microchip Intel 4004 compie 40 anni. E parla veneto

Altro che Steve Jobs. Il mondo dell'IT è stato rivoluzionato da un vicentino, Federico Faggin, che con piglio da "orafo" dell'hardware aveva pure firmato la sua opera d'arte (cioè l'Intel 4004) con le sue iniziali F.F. Il microprocessore compie 40 anni ed il futuro sarà "quantico", assicura il genio veneto trapiantato nella Silicon Valley.

Se con i capelli appena fonati, la montatura giusta, profumati di mille "essenze" tanto da far venire le crisi ai malati di MCS (http://is.gd/hIrCXD), molti italiani, durante una crisi economica epocale possono "sfogliare" serenamente le pagine del web con l'iPad, lo dobbiamo non a Steve Jobs, ma prima di tutto ad un vicentino, nato nel 1941 che da 44 anni lavora nella Silicon Valley. E' sua infatti, in collaborazone con Ted Hoff e Stanley Mazor, l'"invenzione" del primo microchip commerciale, l'Intel 4004. Invenzione che compie 40 anni. Da quel giorno il mondo, vedendo rimpicciolita la potenza di calcolo da un "armadio" a una "capocchia di spillo", non è più stato lo stesso, dato che, proprio come sintetizza Federico Faggin in una intervista a cura di Intel, il microprocessore ha portato la società da industriale ad informatica, così come il motore a scoppio ha trasformato la società da agricola ad industriale. Federico Faggin è un genio italiano poco conosciuto nel nostro Paese, come spesso capita, ma il cuore di ogni processore ha, in un certo senso, un pezzettino del suo spirito inventivo, tanto che il primo Intel 4004 portava, con piglio orgoglioso di italiani d'altri tempi, addirittura le sue iniziali (F.F, ecco le foto al microscopio http://is.gd/jKIvLa). Fu un gesto da "artigiano", proprio come si firmano i gioielli nella sua Vicenza (capitale italiana per la lavorazione dell'oro) o i "master" dei dischi in vinile. Senza contare che tutti gli appassionati di informatica a Federico Faggin devono molto, visto che il suo ZiLOG Z80 (a 8 bit, compatibile con gli Intel 8080), fu il cuore pulsante dei Sinclair ZX80, ZX81, ZX Spectrum. Ma qual è il futuro del microprocessore? C'è ancora la possibilità di vedere, dal punto di vista "architetturale" qualcosa di nuovo nel campo dei microchip? Risponde lo stesso Faggin, ammettendo di non aver mai immaginato tutte le ricadute che l'invenzione dell'Intel 4004 ha portato. "Il futuro del microprocessore è aperto - dice Faggin nell'intervista di Intelchannel - vedremo grandi innovazioni in questo campo, però c'è un dispositivo all'orizzonte, che porterà avanti la capacità di calcolo in maniera molto più alta di quella che può fare il microprocessore, parlo del computer quantico che è ancora un'idea sulla carta, si sono fatti anche degli esperimenti, ed è una promessa del futuro che potrà cambiare in maniera fondamentale la maniera in cui facciamo information processing". Ma di una cosa il padre del "motore a scoppio digitale" è sicuro: "Al di là del computer quantico - sottolinea Faggin nell'intervista - rimane l'intelligenza umana e io non credo che il computer, sia tradizionale che quantici, riusciranno a rivaleggiare con le capacità dell'uomo, capacità che definiscono l'uomo, come la consapevolezza". L'intervista, molto interessante è su IntelItaliaChannel (è stata postata su Youtube il 21 ottobre) ed è girata al quartier generale di Intel a Santa Clara ("Federico Faggin Festeggia con INTEL il 40esimo del Microprocessore" - http://is.gd/2QogTs).

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