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Inps: nei primi 8 mesi 2016 meno 33% indeterminati ma più 35,9% voucher

Il Jobs Act sembra aver fallito l'obiettivo di eliminare il precariato. I dati Inps confermano che nei primi 8 mesi del 2016 c'è stato un calo dei contratti a tempo indeterminato pari al 32,9% mentre prosegue il boom dei voucher, più 35,9% rispetto al 2015.

Nonostante l'obiettivo del Jobs Act era quello di eliminare il precariato (per far questo è stato sacrificato persino l'articolo 18 dello statuto dei lavoratori), l'Inps certifica ancora una volta che ad aumentare sono solo i lavoratori a voucher.

Gli ultimi dati dell'Osservatorio sul precariato svelano infatti che nel periodo gennaio - agosto 2016 le assunzioni nel settore privato sono state complessivamente meno 8,5% rispetto al corrispondente periodo del 2015 (3.782.000 con una riduzione di 351mila unità). Da sottolineare però che in queste assunzioni sono comprese anche quelle stagionali (pari a 447.000 unità).

L'Inps sottolinea inoltre che il rallentamento delle assunzioni ha riguardato principalmente i contratti a tempo indeterminato (o meglio a tutele crescenti), pari a meno 32,9% rispetto ai primi otto mesi del 2015.

Nei primi 8 mesi del 2016 invece ad aumentare sono invece i contratti a tempo determinato, sia sul 2015 (+2,5%), sia sul 2014 (+5,5%) che i contratti in apprendistato, più 18% rispetto al 2015. Ma soprattutto il vero boom è ancora quello dei voucher. Nel periodo gennaio - agosto 2016 infatti sono stati venduti 96,6 milioni di voucher con un incremento, rispetto agli stessi mesi del 2015, del 35,9%. Continua quindi l'exploit dei buoni lavoro, visto che anche nei primi 8 mesi del 2015 c'era stata una crescita del 71% rispetto al 2014.

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