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Inps: assunzioni meno 12,9% in primo trimestre 2016. Boom voucher sconfitta del Jobs Act

L'Inps rivela che nl primo trimestre 2016 le assunzioni sono calate del 12,9%. Senza gli sgravi del Jobs Act, quindi, il mercato del lavoro si ferma nuovamente. Ma a decretare il vero fallimento del Jobs Act, che prometteva l'addio al precariato, è l'abnorme utilizzo dei voucher.

Nel trimestre gennaio-marzo 2016 le assuzioni sono calate del 12,9% (meno 176.000 unità) rispetto allo stesso periodo di un anno fa, quando erano in vigore gli incentivi del Jobs Act. A confermare il drastico calo delle assunzioni da inizio anno è l'Inps, sottolineando che il rallentamento ha coinvolto essenzialmente i contratti a tempo indeterminato (meno 162.000 unità, pari ad un 33,4% sul primo trimestre 2015). Un dato che dimostra che non è stato il nuovo contratto a tutele crescenti a far lievitare (e comunque di poco) lo scorso anno l'occupazione ma gli sgravi fiscali. A differenza di quanto sostiene il governo Renzi, quindi, l'aver reso più facili i licenziamenti (il contratto a tutele crescenti ha abolito l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori) non fa diminuire la disoccupazione.

Ed infatti l'Inps evidenzia che per i contratti a tempo determinato (quelli senza sgravi), nel primo trimestre del 2016 si registrano 814.000 assunzioni, una dimensione del tutto analoga a quella degli anni precedenti (-1,7% sul 2015 e -1,1% sul 2014). Ed anche le assunzioni con contratto di apprendistato sono state quasi 50.000, stabili rispetto al 2015. Nonostante governo e maggioranza hanno in più occasioni assicurato che l'Italia sta uscendo fuori dalla crisi economica, i dati dall'Inps dimostrano invece, nei fatti, che nel 2015 il mercato del lavoro è stato in realtà solamente viziato dagli incentivi.

E in molti temono inoltre che passato il triennio in cui i datori di lavoro potranno godere degli incentivi le cessazioni (ad oggi pari al 5,3%) aumenteranno improvvisamente, con un picco di riconversioni da contratti da indeterminato a determinato. Ma a decretare il vero fallimento del Jobs Act, che prometteva l'addio al precariato, è l'abnorme utilizzo dei voucher. Nel primo trimestre 2016, infatti, sono stati venduti 31,5 milioni di buoni lavoro, del valore nominale di 10 euro, con un incremento, rispetto al primo trimestre 2015, pari al +45,6%.

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