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Rapporto Bloody Sunday: strage "ingiustificabile"

Dopo dodici anni si è messa la parola fine sulla massacro di "Bloody Sunday". L'inchiesta è terminata e il rapporto Saville ha appurato che quella strage fu "ingiusta e ingiustificabile".

Dopo dodici anni di attesa per i familiari delle 14 vittime del Bloody Sunday ma alla fine hanno sentito ufficialmente che quella strage fu "ingiusta e ingiustificabile", come dichiara il primo ministro inglese David Cameron alla presentazione del rapporto di Lord Saville di Newdigate riguardo quella domenica di sangue. IL 30 gennaio 1972 a Derry (poi ribattezzata Londonderry), nell'Irlanda del Nord, una squadra di soldati paracadutisti inglesi "perse il controllo", come scritto nel rapporto, e sparò su una manifestazione cattolica che protestava per i propri diritti. L'inchiesta di Saville mette finalmente un punto ad una vicenda che ha ispirato canzoni e film, come "Sunday Bloody Sunday" degli U2 del 1982 e "Bloody Sunday" (2002), scritto e diretto dal regista inglese Paul Greengrass. Finalmente la storia potrà dire ciò che la gente già gridava, che quella domenica morirono degli innocenti, non armati e che non rappresentavano nessuna minaccia per i soldati. L'inchiesta è durata dodici lunghi anni anche a causa di varie false ricostruzioni fornite dai militari e infatti la prima, che si concluse nel 1972, additò i manifestanti di aver provocato la sparatoria. Il rapporto Saville fu invece voluto da Tony Blair nel 1998 ed è terminato ora con David Cameron che ha ammesso che, pur essendo patriottico e di non voler mai credere a niente di cattivo sull'Inghilterra, il rapporto è privo di equivoci: il Bloody Sunday fu qualcosa di sbagliato.

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