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Radio3Mondo affronta le polemiche sulla Giornata Mondiale dello Yoga

"Il presidente indiano Narendra Modi ha lavorato tanto affinché il 21 giugno diventasse la Giornata Mondiale dello Yoga. Migliaia di persone in tutto il mondo si sono radunate così per celebrare la disciplina indiana inclusi Bangkok, Kuala Lampur, Seoul, Pechino e Manila", viene divulgato dalla tv pubblica.

"Il presidente indiano Narendra Modi ha lavorato tanto affinché il 21 giugno diventasse la Giornata Mondiale dello Yoga. Migliaia di persone in tutto il mondo si sono radunate così per celebrare la disciplina indiana inclusi Bangkok, Kuala Lampur, Seoul, Pechino e Manila" fa sapere in una nota la tv di Stato.
"Oltre a diffondere un messaggio di pace ed armonia, in India lo yoga è causa di non poca discordia. I musulmani nel Paese hanno boicottato l'iniziativa dicendo che lo yoga è una pratica Hindu considerando questa 'spinta' per lo yoga come un tentativo di rafforzare lo stesso induismo" prosegue la Rai.
Si legge al termine dalla televisione pubblica: "Anche i cristiani hanno protestato visto che l'iniziativa è stata organizzata di domenica in concomitanza con la messa di precetto. Altri invece rimangono scettici riguardo al tempo e al denaro investiti per organizzare la giornata. Martedì 23 giugno alle 11.00 Dario Fabbri ne parla a Radio3Mondo con Federico Squarcini, docente all'Università Ca' Foscari di Venezia, autore del libro, 'Yoga. Fra storia, salute e mercato'."

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