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Marò: corteo a Milano. Bonino: dopo processo Girone e Latorre torneranno in Italia

Forza Italia, Fratelli d'Italia e il Comitato 9 dicembre del Veneto hanno organizzato un corteo sotto Palazzo Clerici a Milano dove si celebrava la Giornata nazionale della Repubblica dell'India, chiedendo la liberazione dei due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Domenica partirà per l'India una delegazione del Parlamento, e intanto Emma Bonino assicura: "Appena finito il processo i due marò torneranno in Italia".

Oggi a Milano si è svolto il ricevimento per la Giornata nazionale della Repubblica dell'India, ma fuori da Palazzo Clerici un gruppo di manifestanti gridavano "Non c'è niente da festeggiare, i marò dovete liberare". Forza Italia, Fratelli d'Italia e il Comitato 9 dicembre del Veneto hanno infatti organizzato per oggi un corteo per mantenere alta l'attenzione sulla situazione dei due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i cui capi d'accusa, dopo circa due anni, dovrebbero essere formalizzati il 3 febbraio, come chiesto dalla Suprema Corte indiana. In una nota che annunciava la manifestazione, Fratelli d'Italia esorta ancora la liberazione dei due fucilieri. A Palazzo Clerici il console indiano ha invitato politici e autorità locali, ma Fratelli d'Italia sottolinea: "Mentre i nostri marò rischiano la pena di morte, ci auguriamo che nessuno degli illustri invitati metta piede alla festa per rispetto verso i nostri militari e in segno di decisa protesta (non solo perché aveva fissato impegni precedenti!)". Intanto, Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia, conferma che farà parte "della delegazione di parlamentari che domenica prossima si recherà in India per portare sostegno e vicinanza ai nostri marò Girone e Latorre. - e in una nota aggiunge - La vicenda è arrivata ormai a una fase cruciale. Le notizie che giungono dall'India circa l'applicazione della legge antiterrorismo sono agghiaccianti ed è doveroso, a questo punto dell'azione diplomatica, che anche il Parlamento italiano si mobiliti per chiedere il rispetto del diritto. Non in ordine sparso, ma compatti e determinati per avere risposte certe e positive, e per riportare a casa i nostri militari". "Neanche la nostra giustizia brilla per tempismo ma è sconcertante che dopo due anni non ci sia nemmeno il capo di imputazione" ha sottolineato anche Emma Bonino, ministro degli Esteri, chiarendo che i ministri delle Finanze e del Commercio indiani hanno con lei espresso "con chiarezza" la loro convinzione che la "pena di morte non è pensabile". Infine, Emma Bonino assicura che in ogni caso "appena finito il processo i due marò torneranno in Italia", come prevedono gli "accordi" internazionali.

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