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India: ragazze dalit stuprate e impiccate. Amnesty: indagini imparziali

Amnesty International chiede alle autorità dell'Uttar Pradesh di garantire una indagine imparziale sullo stupro di gruppo e l'uccisione delle due ragazze paria, chiedendo al contempo al nuovo governo che si è insediato in India di adottare "provvedimenti immediati e di ampia portata per proteggere i diritti all'incolumità e alla dignità delle donne dalit e porre fine all'impunità per i reati commessi nei loro confronti".

Amnesty International India ha dichiarato oggi che lo stupro di gruppo e l'uccisione di due ragazze dalit (paria) a Badaun, nello stato di Uttar Pradesh, è un macabro segnale della violenza che le donne e le ragazze dalit subiscono in tutto il paese. Amnesty riassume la orrenda vicenda, ricordando che le due ragazze, di 14 e 16 anni, erano scomparse la notte del 27 maggio, dopo che erano uscite di casa per andare a fare i loro bisogni in un campo, non potendo avere altro accesso a una toilette. Amnesty prosegue sottolineando che il padre di una di loro aveva sollecitato la polizia locale a rintracciarle, ma l'agente di turno aveva rifiutato di registrare la denuncia e, anzi, aveva preso l'uomo a schiaffi. Secondo l'autopsia, le due ragazzine indiane sono state vittime di uno stupro di gruppo, strangolate e impiccate. La polizia ha arrestato due uomini appartenenti a una casta superiore, sospettati di aver preso parte allo stupro di gruppo e al duplice omicidio, ed è alla ricerca di ulteriori sospetti. Un agente di polizia è stato sospeso per inosservanza del dovere e un altro è stato arrestato.

Divya Iyer di Amnesty International India commenta: "Nonostante l'esistenza di garanzie a livello costituzionale e di leggi speciali, in tutta l'India i dalit, soprattutto le donne, sono sottoposti a molteplici livelli di discriminazione e violenza. - rivelando - Gli appartenenti alle caste superiori usano la violenza sessuale contro le donne e le ragazze dalit come strumento politico per punirle, umiliarle e riaffermare il loro potere". I paria sono infatti classificati come i "fuori casta" nel sistema sociale e religioso induista. Amnesty International denuncia che spesso, i reati contro i dalit non sono adeguatamente registrati né indagati, le condanne sono scarse e si registra un forte arretrato di segnalazioni, mentre la polizia collude coi criminali appartenenti alle caste superiori non registrando le denunce né indagando. L'agenzia non governativa esorta quindi le autorità dell'Uttar Pradesh ha garantire indagini imparziali sullo stupro di gruppo e l'uccisione delle due ragazze dalit e portare rapidamente i responsabili di fronte alla giustizia, compresi eventuali funzionari di polizia che abbiano rifiutato di registrare denunce e svolgere indagini. Divya Iyer conclude auspicando che il nuovo governo indiano adotti "provvedimenti immediati e di ampia portata per proteggere i diritti all'incolumità e alla dignità delle donne dalit e porre fine all'impunità per i reati commessi nei loro confronti".

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