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Caso marò: rinvio a 31 luglio. Gasparri: dichiarazioni Modi intollerabile

Il Tribunale speciale indiano fissa la prossima udienza sul caso dei due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone al 31 luglio. Maurizio Gasparri di Forza Italia chiarisce: "I nostri marò non possono essere oggetto dello scontro politico-elettorale in atto in India".

Il 28 marzo la Corte suprema dell'India aveva accolto il ricorso dei due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, che si erano opposti all'utilizzo della polizia Nia antiterrorismo riguardo le indagini sul loro caso, fissando la successiva udienza dopo 4 settimane. Oggi la notizia che il tribunale speciale indiano, dopo aver preso atto della sospensione del procedimento penale stabilita dalla Corte Suprema, ha stabilito un nuovo rinvio. La prossima udienza per i due marò è stata quindi fissata al 31 luglio 2014. Il caso dei due fucilieri di marina italiani, intanto, rimane al centro del dibattito politico indiano in vista delle elezioni dal 7 aprile al 14 maggio. Oggi il il candidato premier del Bjp indiano Narendra Modi ha attaccato la presidente del partito del Congresso, Sonia Gandhi, chiedendo il motivo per cui "i due marò non sono in carcere". Chiara la risposta di Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia, precisando che "i nostri marò non possono essere oggetto dello scontro politico-elettorale in atto in India". In una nota, Gasparri sottolinea che "quanto dichiarato dal leader del partito nazionalista Modi è intollerabile ed evidenzia che Latorre e Girone sono ancora a New Delhi per ragioni di carattere politico. - aggiungendo - Abbiamo chiesto che la vicenda fosse internazionalizzata e il governo italiano ha interessato della sorte dei nostri fucilieri anche il presidente Barack Obama nel corso della sua visita a Roma. Ma è evidente che la situazione è tutt'altro che a un passo dalla risoluzione". Maurizio Gasparri quindi ribadisce: "Bisogna intervenire subito. O saremo costretti definitivamente a mettere in discussione la nostra presenza nelle missioni internazionali".

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