le notizie che fanno testo, dal 2010

Caso marò, India: no a Sua Act. Ma capi d'accusa decisi dal Nia

Il governo indiano ha deciso di rinunciare ad applicare il Sua Act per il caso dei due marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. Allo stesso tempo, la procura chiede che i capi d'accusa vengano formulati dal Nia, l'unità antiterrorismo della polizia indiana che ha svolto le indagini in merito all'uccisione di due pescatori. La difesa dei due fucilieri italiani si è opposta. Udienza rinviata.

Il governo dell'India è favorevole ad abbandonare il Sua Act (legge indiana per la lotta al terrorismo) per il caso dei due marò, ma ha chiesto che i capi di accusa vengano formulati dalla polizia Nia, l'unità antiterrorismo che ha svolto le indagini in merito all'uccisione di due pescatori nelle acque dello Stato del Kerala nel febbraio del 2012, durante il servizio di vigilanza armata dei due fucilieri italiani svolto sulla nave "Enrica Lexie". E' quanto ha reso noto il procuratore generale indiano G. E. Vahanvati davanti alla Corte Suprema, che si è radunata oggi per decidere i capi d'imputazione dei due fucilieri di Marina, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. La difesa dei due marò però si è opposta all'ipotesi che a giudicare i due sottoufficiali sia il Nia. La Corte Suprema dell'India, quindi, ha chiesto alle parti di presentare le loro posizioni rinviando la prossima udienza tra due settimane.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: