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Rivoluzione Civile, Ilaria Cucchi: serve urgente legge sulla tortura

Ilaria Cucchi, candidata per Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia, ricorda a Pietro Grasso del PD: "Ero bambina e sentivo parlare del problema carceri. Sono diventata madre e mio fratello è morto di carcere - aggiungendo - Serve una legge sulla tortura subito. Questa una delle emergenze nel nostro Paese".

Ilaria Cucchi, candidata nelle liste di Rivoluzione Civile di Ingroia, ha chiara la battaglia che porterà in Parlamento. Oltre che lottare per un sistema carcerario che rispetti la vita psicofisica del detenuto, la sorella di Stefano Cucchi, morto in custodia cautelare in ospedale dopo un arresto per possesso di alcuni grammi di hashish, cocaina e antiepilettici (il 31enne geometra romano era epilettico), risponde da Sky Tg24 a Pietro Grasso, ex procuratore nazionale antimafia passato nelle fila del PD, sottolineando che "mentre voi fate i vostri programmi la gente muore in carcere". Ilaria Cucchi ricorda quindi: "Ero bambina e sentivo parlare del problema carceri. Sono diventata madre e mio fratello è morto di carcere". Per questo, la candidata di Rivoluzione Civile - Ingroia afferma l'urgenza di introdurre in Italia "una legge sulla tortura subito". Una legge, quella contro la tortura, che oltretutto sta attendendo da anni anche le Nazioni Unite. Già nel 2010 il Consiglio diritti umani dell'ONU formulò all'Italia una serie di raccomandazioni, tra cui l'introduzione di una definizione esplicita del concetto di "tortura" nel nostro Codice penale. Nel giugno 2010, però, l'Italia ha respinto questa richiesta affermando che avrebbe ratificato il protocollo facoltativo relativo alla Convenzione contro la tortura "quando si sarà dotata di un meccanismo nazionale di prevenzione indipendente".

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