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Wojtyla e il comunismo: a Il Tempo e la Storia, 25 agosto

'Il Tempo e la Storia' in onda giovedì 25 agosto su Karol Wojtyla.

"Dal sevizio pastorale nella cosiddetta Chiesa del silenzio, durante gli anni dell'ateismo di Stato, al crollo del Muro di Berlino. E' la storia di un uomo che ha contribuito alla fine dei regimi comunisti in Europa: Karol Wojtyla, papa Giovanni Paolo II" si ricorda dalla Rai.
La tv pubblica di Stato riferisce dunque: "A 'Il Tempo e la Storia', il programma di Rai Cultura in onda giovedì 25 agosto alle 13.10 su Rai3 e alle 20.50 su Rai Storia, Massimo Bernardini ne parla con il professor Agostino Giovagnoli."
"In primo piano, l'opposizione di Wojtyla al comunismo, in particolare a partire dalla sua elezione al soglio di Pietro, nel 1978: un evento destinato a segnare profondamente la sua Polonia e non solo" si prosegue.

Si evidenzia quindi: "Il suo primo viaggio in patria risveglia le coscienze. Gli scioperi dei cantieri navali di Danzica sono un primo segnale, seguito dalla nascita di Solidarnosc, il sindacato di Lech Walesa. E' l'inizio di una 'rivoluzione' che né l'attentato al Papa, nel 1981, né il pugno di ferro del regime del generale Jaruzelski riusciranno a fermare. Anzi, il regime polacco si troverà costretto a trattare con Solidarnosc e, nel 1989, dovrà incassare una sconfitta pesantissima alle elezioni del 4 luglio. Per i regimi dell'Est Europa è l'inizio della fine."
«Il pontificato di Wojtyla - conclude Giovagnoli - è stato un punto di svolta non solo per il comunismo, ma anche per tutto il mondo. Voleva costruire un'alternativa, anche con Gorbaciov, creare una terza via tra Oriente e Occidente».

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