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Mao Zedong e la sua Rivoluzione Culturale a Il Tempo e la Storia: 18 agosto

Mao Zedong al centro de 'Il Tempo e la Storia', il programma di Rai Cultura in onda giovedì 18 agosto.

«Senza distruzione non c'è costruzione». Con questo motto, esattamente 50 anni fa, Mao Zedong dava l'ultima zampata di una vita da rivoluzionario.
La tv pubblica evidenzia: "In pochi mesi, la società cinese si sarebbe ritrovata sconvolta nelle sue radici più profonde. A 'Il Tempo e la Storia', il programma di Rai Cultura in onda giovedì 18 agosto alle 13.10 su Rai3 e alle 20.50 su Rai Storia, Massimo Bernardini ne parla con il professor Giovani Andornino che parte dal momento in cui Mao, nella primavera del 1960, lancia la Rivoluzione Culturale."

"Obiettivo è colpire il gruppo di esperti che ha assunto la guida del paese dopo il disastro economico del Grande Balzo in Avanti e che, secondo la sua visione, ha abbandonato la strada della rivoluzione. La scintilla però incendia l'intera Cina, che arriva a un passo dalla guerra civile" si prosegue.
"Con le scuole chiuse e le fabbriche in sciopero, orde di guardie rosse, invitate da Mao a 'bombardare il quartier generale', danno la caccia a insegnanti, intellettuali, quadri di partito, chiunque sia sospettato di atteggiamento borghese e 'controrivoluzionario', distruggendo qualunque simbolo del passato, con una furia iconoclasta senza precedenti" si continua.

Viene puntualizzato in ultimo: "Mao è costretto a chiamare l'esercito per riportare l'ordine e a disperdere le guardie rosse, che verranno spedite in campagna a rieducarsi coi contadini più poveri. La rivoluzione vera e propria è finita, ma il potere è ormai nelle mani della sinistra estrema, che, con quella che verrà chiamata la Banda dei Quattro, lo manterrà fino alla morte del vecchio leader carismatico, nel 1976."

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