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L'impegno intellettuale di Jean-Paul Sartre: Il Tempo e la Storia, 1 aprile

"Filosofia, scrittura, drammaturgia, attività politica. Sono solo alcuni dei campi in cui Jean-Paul Sartre ha esercitato il suo pensiero e il suo talento, acquistando fama internazionale e riuscendo a diventare un punto di riferimento per tutta la cultura europea. Ne parla il prof. Gilles Pécout a 'Il Tempo e la Storia'", riporta in un comunicato la Rai.

"Filosofia, scrittura, drammaturgia, attività politica. Sono solo alcuni dei campi in cui Jean-Paul Sartre ha esercitato il suo pensiero e il suo talento, acquistando fama internazionale e riuscendo a diventare un punto di riferimento per tutta la cultura europea" si rivela in un comunicato dalla Rai.
"Ne parla il prof. Gilles Pécout a 'Il Tempo e la Storia', il programma di Rai Cultura condotto da Massimo Bernardini, in onda venerdì 1 aprile alle 13.10 su Rai3 e alle 20.50 su Rai Storia. Negli anni tra le due guerre, Sartre studia filosofia a Parigi, inserendosi nel solco del pensiero esistenzialista. Intellettuale puro, vuole diventare uno scrittore e non sembra troppo interessato a ciò che gli accade intorno. Ma l'esperienza della guerra segna per lui una frattura profonda. Dal 1945 in poi la sua riflessione intellettuale e la sua stessa vita sono all'insegna di un forte impegno sociale e civile. Sartre abbraccia la filosofia marxista e cerca di conciliarla con il suo esistenzialismo. Si iscrive al Partito comunista francese, poi se ne distacca, ma continua a lottare per l'emancipazione delle classi più deboli e dei popoli oppressi" prosegue la tv di Stato.
Si conclude infine: "Con il passare degli anni il suo pensiero e il suo impegno di attivista politico si orientano sempre di più verso il terzo mondo e Sartre finisce col diventare il paladino dei movimenti di liberazione nei Paesi poveri e uno dei più fieri oppositori della politica colonialista francese."

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