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Marino sfida Renzi e ritira le dimissioni. Caccia a 6 consiglieri d'opposizione

Ignazio Marino sfida Matteo Renzi e ritira le dimissioni. Ma per far decadere Marino, non bastano i 19 consiglieri del PD pronti a dimettersi in blocco. A loro si devono aggiungere almeno 6 consiglieri dell'opposizione.

"Ho deciso di ritirare le dimissioni presentate lo scorso 12 ottobre" annuncia su Facebook Ignazio Marino, ancora sindaco di Roma. Marino non ha ceduto al "ricatto" degli scontrini ed inizia la sua personale resistenza al PD. Dopo mesi, quindi, il "marziano" Ignazio Marino è l'unico ad aver avuto il coraggio di sfidare, di fatto, Matteo Renzi. Il braccio di ferro capitolino proseguirà con le dimissioni in blocco dei consiglieri dem. Stamattina Matteo Orfini ha convocato i 19 consiglieri PD al Nazareno. Già dimessi l'assessore ai trasporti Stefano Esposito e il vicesindaco di Roma Marco Causi mentre l'assessore alla mobilità Alfonso Sabella annuncia che da lunedì tornerà a fare il magistrato. Ma per far decadere Marino, non bastano i 19 democratici. Lo scioglimento del Consiglio comunale avviene infatti con le dimissioni contestuali della metà più uno dei membri. Si dovrebbero dimettere quindi almeno 6 consiglieri dell'opposizione.

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