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Marino: Renzi mandante del killeraggio, voleva Roma e se l'è presa

Ignazio Marino si conferma l'unico antagonista di Matteo Renzi e su Facebook non nasconde il fatto che sia stato il premier-segretario il mandante del suo killeraggio. "Renzi voleva Roma sotto il suo diretto controllo e se l'è presa, utilizzando il suo doppio ruolo" denuncia Marino, facendo notare: "Ha sostituito il sindaco, legittimamente eletto, con un prefetto che farà capo come dice la legge allo stesso Presidente del Consiglio".

"Il Presidente del Consiglio potrebbe e dovrebbe esercitare maggiore rispetto. Continua a dire 'basta polemiche', ma poi insiste negli insulti e nelle provocazioni. Non si rende conto, o forse non gli interessa, che insultando me insulta le centinaia di migliaia di cittadini che mi hanno scelto come sindaco prima alle primarie, poi al primo turno ed infine al ballottaggio" attacca su Facebook Ignazio Marino. Il sindaco costretto dimissionario dalla dipartita di tutti i consiglieri PD, infatti, non sembra intenzionato ad uscire di scena e finora si conferma (e questo la dice lunga sullo stato della politica in Italia) l'unico antagonista di Matteo Renzi. Marino infatti fa notare come sia "del tutto evidente che Renzi" lo attacca e lo offende sul piano personale "per coprire con la 'damnatio memoriae' una spregiudicata operazione di killeraggio che ha fatto esultare i tanti potentati che vogliono rimettere le mani sulla città".
"Occorre invece ristabilire la verità" precisa Ignazio Marino, affermando: "Renzi voleva Roma sotto il suo diretto controllo e se l'è presa, utilizzando il suo doppio ruolo: come segretario del partito ha voluto che i 19 consiglieri del PD si dimettessero, come Presidente del Consiglio ha sostituito il sindaco, legittimamente eletto, con un prefetto, certamente persona degnissima, che farà capo come dice la legge allo stesso Presidente del Consiglio".
L'ex sindaco di Roma conclude: "Assistiamo a una pericolosa bulimia da potere, che elimina gli anticorpi democratici. - aggiungendo - Il messaggio è chiaro: chi non si allinea, chi non ripete a pappagallo i suoi slogan viene allontanato o addirittura bandito". Per tutti gli impazienti di vedere Marino togliersi gli altri sassolini rimasti nella scarpa l'appuntamento, annuncia lo stesso ex sindaco di Roma, è stasera a "Di Martedì" su La7.

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