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Su La Russa lancio di monetine. "Vaffa" a Fini che dice: "Curatelo"

Bagarre alla Camera. Ignazio La Russa afferma che la manifestazione che l'ha contestato sotto Montecitorio è "frutto di una organizzazione voluta" mentre Franceschini fa notare certe "stranezze". La Russa manda a quel paese Fini, che interromper la seduta.

Giornata calda quella di ieri in Parlamento. Prima la decisione in cui si stabilisce che dovrà essere l'Aula a decidere sul conflitto di attribuzione fra poteri dello Stato in merito al processo Ruby, poi la forzatura del Pdl che ha fatto invertire un ordine del giorno per passare subito all'esame del testo sul processo breve, che rischia di far prescrivere ancor prima il processo Mills, di cui è imputato Silvio Berlusconi. Molta l'indignazione da parte dell'opposizione ma anche dall'Udc, tanto che nel tardo pomeriggio di ieri PD e IdV hanno organizzato un sit-in di protesta davanti a Montecitorio. Manifestazione che, stranamente, è riuscita a raggiungere praticamente l'ingresso del Parlamento e che ha per questo scatenato una bufera in Aula. Ignazio La Russa, infatti, ministro della Difesa, chiede la parola perché vuole "informare l'aula di un fatto grave" e spiega: "Sono stato avvisato da componenti del governo, tra cui la Santanchè che mi hanno detto che era diventato non solo impossibile, ma pericoloso, uscire dal Parlamento. Sono andato a verificare e ho visto che a due metri dal portone d'ingresso di Montecitorio c'era uno schieramento di qualche centinaio di persone appositamente convenute con intento offensivo, intimidatorio e violento". Uscendo da Montecitorio, infatti, Ignazio La Russa è stato circondato dal gruppo di manifestati che gli gridavano "Vergogna", "Buffone", "Ladro", "Dittatura", con tanto di lancio di monetine come quando nel 1993 uscì dall'hotel Raphael l'allora segretario del Psi, Bettino Craxi. In Aula La Russa continua: "Quello che sta avvenendo fuori non so se sia frutto della vostra predicazione, ma non si è mai vista una cosa del genere fuori dal Parlamento - aggiungendo a voce sempre più alta, mentre già i banchi dell'opposizione cominciavano a scaldarsi - E' il frutto di una organizzazione voluta, di contestazione premeditata, alla maggioranza, agli ordini costituzionali, alla libertà del Parlamento". In conclusione, additando l'opposizione, La Russa afferma: "Voi siete complici, se reagite così, voi siete violeti assai più di loro". Dopo il ministro prende la parola Dario Franceschini, capogruppo alla Camera del PD, che spiega: "Le parole, il tono di voce e i comportamenti dell'ultima mezz'ora del ministro della Difesa parlano più chiaro di qualsiasi cosa" sottintendendo poi che è strano come la manifestazione sia riuscita ad arrivare sotto l'ingresso di Montecitorio, come è strano che La Russa abbia deciso di uscire da quell'ingresso. A questo punto il putiferio. Ignazio La Russa applaude provocatoriamente a Franceschini mentre parla, Gianfranco Fini lo invita a smettere e mentre gli dice di "mantenere un atteggiamento rispettoso" il Ministro della Difesa, con un gesto della mano, lo invita ad andare a quel paese con un "Vaffa" (http://is.gd/crzGyI). Al che Fini interrompe la seduta dicendo a La Russa: "Non le consento di insultare la presidenza" e mentre esce dall'emiciclo le cronache dicono che esclamerebbe un "Fatelo curare".

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