le notizie che fanno testo, dal 2010

Sara Tommasi, La Russa: solo un SMS ma mai contatti o incontri

Al centro dell'inchiesta della Procura di Napoli ci sarebbe Sara Tommasi, che avrebbe partecipato ad alcune feste nelle residenze di Silvio Berlusconi. Sembra che Sara Tommasi provò a chiamare anche Ignazio La Russa ma il Ministro specifica: mai alcun incontro o contatto.

La Procura di Napoli sta indagando su un'altro presunto giro di prostituzione e nelle intercettazioni della squadra mobile è finita anche Sara Tommasi, la soubrette nota al grande pubblico per aver partecipato all'Isola dei famosi.
Pare che Sara Tommasi, infatti, fosse presente ad Arcore, insieme a Ruby Rubacuori, la sera cui il premier Silvio Berlusconi ospitò Vladimir Putin, il 25 aprile 2010. Ma Sara Tommasi frequenterebbe anche altri personaggi più o meno noti, stando sempre alle intercettazioni, e il suo "mediatore" per queste serate sarebbe un certo personaggio conosciuto come "Bartolo", che sarebbe indagato per induzione alla prostituzione e spaccio di banconote false.
Stando alle intercettazioni in mano agli inquirenti Sara Tommasi avrebbe provato a chiamare varie volte anche Ignazio La Russa (come riporta il Corriere della Sera - http://tinyurl.com/4dg9cku) e quindi il Ministro della Difesa ha tenuto a precisare che "alcuni giornali affermano che vi sono state con la Tommasi alcune telefonate. Non ne ricordo assolutamente nemmeno una e questo benché nessuno potesse sapere che la persona in questione fosse oggetto di indagine e che quindi non sarebbe stata censurabile la sua conoscenza. Ricordo invece di aver ricevuto un SMS con tono forzatamente confidenziale che mi stupì".
Ignazio La Russa sottolinea di essere poi "veramente indignato per l'accostamento arbitrario ed immotivato del mio nome a vicende che riguardano una inchiesta napoletana relativa all'attrice Sara Tommasi, alla quale, come si evince dagli stessi articoli sono del tutto estraneo - aggiungendo - Resta insuperabile il fatto che non ho mai, dico mai, fatto seguire alcun incontro o anche semplice contatto diretto o indiretto con la persona in questione. Sono pronto a ogni ammenda se qualcuno dimostrasse il contrario. Ma quale penitenza pagherà chi ha diffuso e poi pubblicato, anche in maniera maliziosa, la notizia priva di ogni rilevanza, che in realtà è una 'non notizia'? Mi piacerebbe saperlo".
La nota del ministro si conclude che quindi "da oggi però nessuno potrà più far finta di non sapere la verità senza assumersene la responsabilità nelle sedi competenti".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: