le notizie che fanno testo, dal 2010

Aumento Iva 2013: congelato fino a dicembre? Governo pensa a rimodulare aliquote

Dopo le "minacce" di dimissioni del ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni, che non intende sfiorare il tetto deficit/Pil del 3%, il governo sembra che stia raggiungendo una soluzione di compromesso sull'aumento dell'IVA, che dovrebbe scattare il 1 ottobre 2013 al 22%. Un congelamento che servirebbe a rimodulare le aliquote (4%, 10% e 21%) o spostando alcune tipologie di beni da un aliquota all'altra.

Il Ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni è stato chiaro: pur di non sforare il tetto deficit / PIL del 3% tanto caro all'Europa si dimetterebbe. Sul tavolo, la questione dell'aumento dell' IVA dal 1 ottobre 2013 al 22% che varrebbe 1 miliardo (ma solo sulla carta) per la casse dello Stato. Sull'aumento dell'IVA si è acceso il dibattito tra Forza Italia, che ricorda come Enrico Letta abbia chiesto la fiducia al governo assicurando "la rinuncia all'inasprimento" dell'imposta, e il PD, che insiste nel far pagare l'IMU sulla prima casa almeno al 10% dei cittadini. Uno scontro che rischia di far cadere il governo, e così a quanto pare Enrico Letta sembra aver preso in mano la situazione ed ha proposto di rimandare il tutto di tre mesi. Stando alle prime indiscrezioni stampa, l'aumento dell'IVA ad ottobre sarebbe quindi congelato fino a dicembre, il tempo necessario per rimodulare le aliquote (4%, 10% e 21%) o spostare alcune tipologie di beni da un aliquota all'altra e trovare la famosa copertura di un miliardo di euro.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: