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IMU 2013: nel Def è "permanente". Nodo da sciogliere per governo Letta

Dopo che Bankitalia ha chiesto di dissipare "le incertezze" legate al "vigente sistema di imposizione sugli immobili", nel Def è stato introdotto che l'IMU, invece che durare fino al 2015, sarà "permanente". Ma il PDL non ci sta. Ecco uno dei primi nodi da sciogliere per Enrico Letta, se vuole far nascere un governo "di servizio per il Paese".

Due giorni fa, nel corso dell'audizione di fronte alle Commissioni speciali congiunte di Camera e Senato, il direttore centrale per la ricerca economica e le relazioni internazionali di Bankitalia, Daniele Franco, chiede di "dissipare immediatamente le incertezze sulla stabilità del gettito legato al vigente sistema di imposizione sugli immobili", spiegando che se il governo cancellerà l'IMU sulla prima casa, il gettito mancante dovrà essere sostituito con un'altra tasse di pari valore. Un monito immediatamente recepito, visto che nel Documento di programmazione economica e finanziaria (Def) è stato aggiunto che l'IMU, inizialmente introdotta come misura triennale, e quindi in vigore fino al 2015, sarà invece "permanente". Per renderla effettiva, la modifica dovrà essere approvata da una legge, ma nel frattempo aumentano le preoccupazioni sull'IMU 2013, la cui prima rata, di giugno, comincia ad avvicinarsi. Il nodo sull'IMU 2013, e non solo, legato alla prima casa, sarà quindi uno dei primi che Enrico Letta dovrà cercare di sciogliere nel corso delle sue consultazioni con i partiti, in particolare quando si troverà di fronte il PDL. La battaglia sulla cancellazione dell'IMU sulla prima casa e i terreni agricoli, oltre che la restituzione dell'imposta pagata nell'anno 2012, è stata una di quelle che ha permesso a Silvio Berlusconi di recuperare consensi in campagna elettorale. Ed infatti, il senatore del PDL Antonio D'Alì, componente della Commissione speciale che esamina il Def, avverte: "La nota aggiuntiva al Def depositata dal governo Monti, che prevede la stabilizzazione a regime negli anni a venire dell'IMU nella sua attuale formulazione, giustificandola con il rispetto dei vincoli europei, ci potrebbe spingere verso un non voto su una risoluzione di approvazione dello stesso documento - aggiungendo - La revisione dell'IMU con l'esclusione della stessa per la prima casa, e la sua restituzione per il 2012 costituiscono infatti un punto irrinunciabile del nostro programma elettorale e del nostro impegno nell'eventuale nuovo governo. Anche dal punto di vista metodologico, nell'attuale delicato passaggio politico, la riteniamo una inopportuna ingerenza sulla strada della formazione del nuovo governo". In altre parole, per la nascita di un vero "governo di servizio per il Paese", come lo ha ribattezzatto Enrico Letta dopo l'incarico affidatogli da Giorgio Napolitano, il primo ostacolo da superare sarà quello sulla cancellazione dell'IMU sulla prima casa, che d'altronde è auspicata anche dai sindacati, CGIL in primis.

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