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UE: ILVA inquina ancora. Italia dei Valori: Gnudi smentito dai fatti

Dopo che la Commissione europea adotta ulteriori provvedimenti contro l'Italia intesi a ridurre l'impatto ambientale dell'acciaieria ILVA di Taranto, Ignazio Messina, segretario nazionale dell'Italia dei Valori, accusa: "Quel 75% di impegni rispettati con la prescrizione ambientale da Piero Gnudi decantati non sono reali. E' stato smentito dai fatti".

"Avevamo ragione a chiedere spiegazioni e verità sull'ILVA" commenta in una nota Ignazio Messina, segretario nazionale dell'Italia dei Valori, commentando gli ulteriori provvedimenti adottati dalla Commissione europea contro l'Italia, intesi a ridurre l'impatto ambientale dell'acciaieria di Taranto. La UE denuncia infatti che "l'Italia non ha provveduto a far sì che l'ILVA funzioni in conformità alla normativa UE in materia di emissioni industriali, con conseguenze potenzialmente gravi per la salute umana e per l’ambiente". Messina denuncia: "Il parere della Commissione europea dimostra che per l'impianto ci sono stati solo annunci vani e che le risposte che ci aspettavamo non sono arrivate". Il segretario dell'IdV quindi attacca Piero Gnudi affermando che "fino ad ora ha parlato di un'ILVA che non c'è ed è stato smentito clamorosamente dai fatti". Ignazio Messina chiarisce: "Quel 75% di impegni rispettati con la prescrizione ambientale da lui decantati non sono reali ma sono solo l'ennesimo tentativo di arrancare in qualche modo di fronte all'Italia ed ai cittadini tarantini, che ancora oggi, - conclude - si trovano a pagarne amaramente le conseguenze".

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