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Taranto: condannati 27 ex dirigenti Italsider-Ilva per morti da amianto

Il Tribunale di Taranto ha condannato 27 ex dirigenti della vecchia Italsider pubblica e dell'Ilva, per le morti causate dall'amianto e dalle altre sostanze cancerogene provenienti dallo stabilimento siderurgico. Angelo Bonelli afferma che la sentenza "rappresenta un atto d'accusa nei confronti di una classe politica omissiva, silente, connivente".

Il Tribunale di Taranto ha condannato 27 ex dirigenti dell'ILVA per le morti causate dall'amianto e dalle altre sostanze cancerogene provenienti dallo stabilimento siderurgico. L'accusa era di disastro ambientale ed omicidio colposo, a causa delle morti per mesiotelioma di operai venuti in contatto con fibre di amianto. Le pene più pesanti sono state inflitte agli ex manager della vecchia Italsider pubblica, alla quale subentrò nel 1995 il gruppo Riva. Secondo l'accusa, gli operai non furono sufficientemente informati sul pericolo dell'amianto presente massicciamente nell'industria siderurgica. Il giudice ha inoltre stabilito una provvisionale nei confronti dell'Inail di circa 3,5 milioni di euro. "Quella di oggi è una sentenza nel nome del popolo inquinato che rappresenta un atto d'accusa nei confronti di una classe politica omissiva, silente, connivente e che con l'assenza dei controlli ha consentito in questi anni che i lavoratori morissero e che un'intera città venisse contaminata. Quella stessa classe politica che ancora oggi vuole condannare Taranto ai veleni e non si impegna per la conversione industriale come hanno fatto altri paesi europei" afferma su Facebook Angelo Bonelli. Il leader dei Verdi quindi prosegue: "La sentenza di oggi certifica la sconfitta delle istituzioni che non hanno fatto quello che avrebbero dovuto nei confronti di un disastro senza fine. Quello che non ha fatto le istituzioni lo ha fatto la magistratura e continueranno a farlo il 19 giugno quando il Tribunale di Taranto deciderà sul rinvio a giudizio di 52 persone fra i quali il presidente della Regione Nichi Vendola, accusato di concussione aggravata,e il sindaco di Taranto Stefano per l'inchiesta Ambiente Svenduto. - aggiungendo - L'attuale classe politica vuole continuare ad avvelenare la città di Taranto ma il futuro è senza Ilva ovvero nella conversione, nell'area No Tax come accaduto a Bilbao per creare migliaia di posti di lavoro e tutelare il diritto alla vita". Angelo Bonelli infine denuncia quindi il fatto che "nessun leader politico è venuto a Taranto: non ci sono venuti né Beppe Grillo, né Matteo Renzi. - concludendo - Al premier Renzi dico che andare a Taranto dopo le elezioni è troppo facile e sa di beffa".

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