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Taranto, ILVA: in piazza per "salute, sicurezza, lavoro, ambiente"

A Taranto una manifestazione riempirà le strade per chiedere salute, sicurezza, lavoro, ambiente, "per i lavoratori dell'ILVA e per la città di Taranto". Organizzata dai lavoratori dell'ILVA, sostenuta dall'Unione Sindacale di Base, vedrà la partecipazione del Sindaco di Taranto Ippazio Stefàno e dell'arcivescovo Mons. Filippo Santoro.

Una grande manifestazione di solidarietà per i lavoratori dell'ILVA si terrà per le strade di Taranto sabato 10 novembre. Le parole d'ordine saranno: Salute, Sicurezza, Lavoro, Ambiente, per i lavoratori dell'ILVA e per la città di Taranto. Un comunicato dell'Unione Sindacale di Base (USB) spiega il suo supporto alla manifestazione: "L'USB, che ha raccolto da subito l'appello lanciato dai lavoratori dell'ILVA, in sciopero ed in presidio dal 30 ottobre scorso, giorno dell'omicidio sul lavoro di Claudio Marsella al reparto MOF, sostiene la manifestazione e chiama tutte e tutti a partecipare, per dare forza ad una battaglia simbolo contro i danni prodotti da uno sviluppo incentrato solo sul profitto ad ogni costo e da un sindacato che sigla accordi sulla pelle dei lavoratori". Parteciperanno alla manifestazione anche il Sindaco di Taranto, Ippazio Stefàno e l'arcivescovo della diocesi, Mons. Filippo Santoro i quali hanno portato stamani la solidarietà ai lavoratori del MOF (Movimentazione Ferroviaria). Ippazio Stefàno, molto criticato da alcuni in questi ultimi mesi, e che domani porterà alla manifestazione il gonfalone del Comune di Taranto, ha chiesto al presidente dell'ILVA Bruno Ferrante di rivedere l'organizzazione del lavoro nel reparto MOF. Il sindaco di Taranto scrive infatti al Presidente dell'ILVA: "a seguito dell'incontro che ho avuto stamattina alle 7,30 con gli operai in sciopero ho potuto avere conferma della forte tensione, che può essere già di per se stessa motivo di errore e conseguentemente grave fattore di rischio". L' USB in un editoriale del 5 novembre spiega il "noi ci saremo" alla manifestazione di sabato 10 novembre perché "la morte di Claudio non è un 'incidente', cioè un fatto casuale, ma è un omicidio avvenuto per le condizioni di lavoro che si vivono all'ILVA anche grazie ad accordi che hanno ridotto la sicurezza in nome del profitto".

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