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ILVA di Taranto: rinviato a giudizio Nichi Vendola per concussione aggravata

In merito alll'inchiesta sull'inquinamento contestato all'ILVA di Taranto, la Procura di Taranto ha emesso 53 richieste di rinvio a giudizio. Accusati di associazione a delinquere finalizzata al disastro ambientale, Emilio Riva e i figli Nicola e Fabio mentre è accusato di concussione aggravata Nichi Vendola, leader di Sel e governatore della Puglia.

Sono 53 le richieste di rinvio a giudizio in merito alll'inchiesta sull'inquinamento contestato all'ILVA di Taranto. Tra questi rinvii a giudizio, ci sono anche quelli per Emilio Riva e i figli Nicola e Fabio (proprietari dell'Ilva) e per Nichi Vendola, leader di Sel (Sinistra ecologia e libertà) e governatore della Puglia. La famiglia Riva, nonché l'ex direttore dello stabilimento Luigi Capogrosso, sono accusati di associazione a delinquere finalizzata al disastro ambientale. Nichi Vendola è invece accusato di concussione aggravata, poiché la Procura di Taranto ipotizza che il Presidente della Regione Puglia possa aver illecitamente fatto pressioni sui vertici dell'Arpa, l'agenzia regionale per la protezione ambientale. Come riporta l'Adnkronos, a Nichi Vendola i pm contestano "il fatto che a fronte di una relazione dell'Arpa del 2009 che aveva evidenziato 'valori estremamente elevati di benzoapirene' e quindi 'l'esigenza di procedere ad una riduzione e rimodulazione del ciclo produttivo del siderurgico di Taranto', lo stesso governatore si è invece mosso per 'ammorbidire la posizione di Arpa Puglia nei confronti delle emissioni nocive prodotte dall'impianto siderurgico dell'Ilva e a dare quindi utilità a quest'ultima, consistente nella possibilità di proseguire l'attività produttiva ai massimi livelli, senza perciò dover subire le auspicate riduzioni o rimodulazioni' ".

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