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Federacciai su esuberi ILVA: accanimento giudiziario senza precedenti

Commentando la notizia dei 1.500 esuberi a seguito del sequestro di 13 società del gruppo Riva, legate all' ILVA di Taranto, il presidente di Federacciai, Antonio Gozzi, denuncia: "E' la conseguenza di un braccio di ferro tra magistratura e Governo, con la magistratura che ha prevalso vanificando, di fatto, ben due leggi dello Stato, la legge 231 e quella successiva sul commissariamento".

"Il drammatico provvedimento preso e comunicato da Riva Acciaio rappresenta l'esito annunciato di un accanimento giudiziario senza precedenti, da me ripetutamente denunciato già in tempi non sospetti" afferma il presidente di Federacciai, Antonio Gozzi, commentando la notizia dei 1.500 esuberi a seguito del sequestro di tredici società del gruppo Riva, legate all' ILVA di Taranto. "Quello che è accaduto - continua Gozzi a margine del funerale di Steno Marcegaglia - è la conseguenza di un braccio di ferro tra magistratura e Governo, con la magistratura che ha prevalso vanificando, di fatto, ben due leggi dello Stato, la legge 231 e quella successiva sul commissariamento". Il presidente di Federacciai quindi conclude: "Di fronte a ciò dobbiamo con ancor più urgenza e forza chiederci quali strumenti possiamo mettere in campo per garantire nel nostro Paese una reale libertà di impresa. Strumenti a cui Riva Acciaio non ha potuto fare ricorso".

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