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Hugo Chavez è stazionario: "ignorate messaggi di guerra psicologica"

Si avvicina la data fatidica del 10 gennaio e Hugo Chavez presumibilmente non potrà giurare davanti al Parlamento venezuelano. Da Cuba si trasmette che Chavez è "stazionario" ed in possesso di tutte le facoltà, come ribadito dal vicepresidente del Venezuela. "Ignorare i messaggi di guerra psicologica che giungono dall'estero" è la raccomandazione del Governo Bolivariano.

La condizione di salute del Presidente del Venezuela Hugo Chavez è stazionaria rispetto al bollettino medico in cui si descriveva un' infezione respiratoria. L'infezione polmonare, come spesso succede in questi casi, si è scatenata per le fragili condizioni del paziente, operato per una recidiva di cancro a L'Avana, Cuba. "Le cure gli vengono somministrate in maniera permanente e rigorosa, ed il paziente le sta assimilando" assicura lo staff medico che lo sta curando nella capitale cubana. Hugo Chavez si trova a L'Avana dall'11 dicembre 2012 e il 10 gennaio prossimo dovrà giurare davanti al Parlamento per insediarsi ufficialmente, come Presidente, per il suo quarto mandato. Dato che questo, date le sue condizioni fisiche, non sarà possibile, si apre di fatto in Venezuela una situazione politica difficile dove i fedeli a Chavez, come il vicepresidente Nicolas Maduro (designato come suo successore) afferma che Hugo Chavez potrebbe giurare davanti alla Corte suprema (e non davanti al Assemblea Nazionale) anche dopo il 10 gennaio. L'opposizione al Governo invece chiede che il mandato sia preso temporaneamente dal presidente della Camera e che si indicano nuove elezioni dopo 30 giorni. Un comunicato ufficiale del Governo della Repubblica Bolivariana del Venezuela afferma: "Il Governo Bolivariano ribadisce il suo impegno nel mantenere informato il popolo venezuelano sulla salute del Comandante Presidente, e invita i cittadini ad ignorare i messaggi di guerra psicologica che giungono dall'estero con lo scopo di perturbare la famiglia venezuelana". In effetti alla vigilia del probabile "giuramento mancato" del 10 gennaio di Chavez si in cominciano a leggere titoli su molti giornali del mondo che possono essere sintetizzati nel titolo "il Venezuela nel caos". Il videpresidente Nicola Maduro continua a rassicurare sulla salute di Chavez che si trova "nel pieno di tutte le sue facoltà" e che trasmette ai bambini "un bacio e un abbraccio per il reinizio delle lezioni dopo le vacanze di fine anno". Sono infatti circa sette milioni gli allievi che sono tornati nelle 28mila scuole venezuelane.

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