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Hugo Chavez è morto. Maduro: avvelenato da nemici storici Venezuela

Hugo Chavez è morto. Circa due anni fa Hugo Chavez ipotizzava che "qualcuno avesse svipuppato una tecnologia per indurre il cancro". Il vice presidente del Venezuela Nicolas Maduro accusa i "nemici storici" della nazione di aver "avvelenato Chavez" e annuncia l'apertura di una commissione scientifica.

Nel pomeriggio la notizia che il vice presidente Nicolas Maduro informava il popolo del Venezuela che le condizioni di salute di Hugo Chavez erano peggiorate. Maduro parlava di "grave complicanza", e poche ore dopo (16:25 locale, 22:55 in Italia) l'annuncio che il presidente era morto. Hugo Chavez, che era stato da poco rieletto, nonostante la malattia, al quarto mandato consecutivo, è morto all'età di 58 anni. Da tempo Hugo Chavez era malato di cancro, e tra le ultime dichiarazioni prima della notizia della sua morte, i suoi più stretti collaboratori al governo avevano parlato di "chemioterapia il cui impatto è stato molto forte". Ma non solo.

Nel suo discorso al Venezuela, oggi Maduro aveva anche lasciato intendere che la malattia di Hugo Chavez sarebbe stata causata da un avvelenamento, accusando i "nemici storici della nazione". Maduro, infatti, ha già annunciato la nascita di una commissione scientifica per compredere fino in fondo le ragioni che hanno portato Hugo Chavez alla morte. Maduro, infatti, dice di non avere "alcun dubbio" sul fatto che "nemici storici" del Venezuela "abbiano cercato di danneggiare la salute" di Hugo Chavez, al potere ormai dal 1999. "Abbiamo diversi indizi che supportano tale tesi - ha aggiunto Nicolas Maduro - ed è un problema molto grave dal punto di vista della storia che deve essere studiato da un comitato speciale di scienziati".

Hugo Chavez, già nel 2011, si era infatti domandato se "il cancro potesse essere una malattia indotta". Ipotesi che era balzata alla mente di Hugo Chavez dopo aver saputo che anche altri leader del Sud America avevano contratto il cancro, come la presidente dell'Argentina Cristina Fernandez de Kirchner, Dilma Rousseff e Luiz Inacio Lula da Silva, rispettivamente attuale ed ex presidente del Brasile, e Fernando Lugo, presidente del Paraguay. Hugo Chavez aveva infatti sospettato, e dichiarato in televisione : "Strano, molto strano ma non è impensabile che qualcuno abbia già sviluppato una tecnologia per indurre il cancro... Se avessero sviluppato questa tecnologia senza dirlo a nessuno, sarebbe così sorprendente? Magari lo verremo a sapere tra 50 anni, chissà - chiarendo - Non sto sospettando degli Stati Uniti ma vi ricordate quando si disse che alcune infezioni in Guatemala erano state scatenate dalla CIA?".

Maduro oggi pomeriggio, quando la vita di Hugo Chavez si stavano ormai spegnendo, ha inoltre fatto notare come "ci sono stati casi nella storia, troppi casi nella storia" di avvelenamento, ricordando l'ultimo possibile caso, quello del leader palestinese Yasser Arafat. Infine, il vicepresidente del Venezuela, che ora prende il posto del "comandante" alla guida del governo ma che viene visto come il successore designato di Hugo Chavez, afferma che "il nemico storico del paese ha intensificato i suoi attacchi", sostenendo che sarebbero stati attivati dei "piani" per destabilizzare il Paese e "provare a colpire il cuore" della democrazia venezuelana e il sistema che ha costruito negli ultimi anni. Maduro ha spiegato, nel corso di una conferenza stampa trasmessa sulle reti nazionali, che Hugo Chavez è morto nell'ospedale militare di Caracas (capitale della Repubblica Bolivariana del Venezuela) , dove era ricoverato da quando decise, qualche settimana fa, di ritornare da Cuba, dove stava seguendo della cure, in Venezuela, probabilmente per attendere la morte in patria. Il ministro della difesa, invece, promette che la Fuerza Armana Bolivariana Nacional è al servizio della nazione e che garantirà l'unità e la sovranità del popolo venezuelano.

Ban Ki-moon, Segretario Generale dell'ONU, ha inviato le sue "sentite condoglianze" al popolo e al governo del Venezuela dopo aver appreso della morte del presidente Hugo Chavez. Tra i primi ad annunciare la partenza per Caracas per rendere omaggio alla salma di Hugo Chavez è il presidente della Bolivia, Evo Morales, ma è probabile che in Venezuela arriveranno anche i colleghi ed amici Daniel Ortega, presidente del Nicaragua, Rafael Correa, presidente dell'Ecuador e Fidel e Raul Castro (Cuba), nonché il presidente dell'Iran Mahmud Ahmadinejad, quando il "comandante" nel gennaio del 2012 incontrò in Venezuela il "compagno anti-imperialista".

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