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Hillary Clinton: malattia neurologica spunta in email diffusa da WikiLeaks

Cresce il giallo sulla malattia neurologica di cui sarebbe affetta Hillary Clinton. La candidata democratica alla Casa Bianca bolla le teorie sulla malattia come "complottiste". WikiLeaks pubblica però alcune email dove la Clinton è intessata ad avere informazioni sullo stress psicologico che crea incapacità decisionale (decision fatigue) e sul farmaco Provigil.

La vita di Hillary Clinton sembra essere meno trasparente di quanto la candidata democratica alla Casa Bianca voglia far credere. In primo luogo l'ex first lady non ha consegnato circa 15mila di quelle email che Hillary Clinton ha scritto ed inviato da un server di posta elettronica privata quando era Segretario di Stato USA. Di queste, almeno 3 sembra che siano classificate a cui vanno aggiunte le altre 110 che contenevano informazioni altrattanto classificate. Perché la Clinton ha cercato di nascondere queste email non è ancora chiaro, ma il contenuto di questi messaggi verrà presto svelato visto che un giudice federale ha deciso che dovranno essere resi pubblici dal Dipartimento di Stato entro metà ottobre, quindi prima delle elezioni presidenziali in programma l'8 novembre.

C'è poi lo scandalo che sta investendo la Fondazione Clinton. Il gruppo conservatore Judicial Watch ha infatti pubblicato centinaia di email di Huma Abedin, una delle assistenti più vicine a Hillary Clinton, che mostrano legami anche imbarazzanti tra la Fondazione e il Dipartimento di Stato nonché possibili corsie preferenziali che i donatori potrebbero aver percorso.

Infine, monta il giallo sulla malattia di cui sarebbe affetta Hillary Clinton. La candidata democratica cerca di convincere il grande pubblico (leggi elettori) che il dibattito interesserebbe solo i cosiddetti "complottisiti" (leggi coloro che sono fuori dai media mainstream). Dopo che l'ex sindaco di New York Rudy Giuliani ha fatto notare che la Clinton non partecipa ad una conferenza stampa da circa 200 giorni, Hillary è quindi apparsa in tv nel corso del Jimmy Kimmel Live per tentare di smontare le "folli teorie complottiste" sulla sua salute.

Il Partito Democratico statunitense ha pubblicato invece una lettera di un medico internista che attesta che l'ex segretario di Stato gode di buona salute. Ci sono però delle email che fanno pensare che sia la stessa Hillary Clinton a sospettare di essere affetta da stress psicologico che crea incapacità decisionale, noto negli States con il nome di "decision fatigue".

A rivelare che non sono poi così "complottiste" le tesi sulla malattia di Hillary Clinton è ancora una volta WikiLeaks, che in passato ha già svelato una email che prova il fatto che l'ex Segretario di Stato ha violato le leggi federali.

In una email datata 19 agosto 2011, la Clinton ha infatti inviato al suo confidente e consulente dell'epoca Cheryl D. Mills un articolo dal titolo: "Soffri di stress che crea incapacità decisionale". A commento di questo articolo, Hillary Clinton scrive: "Wow è una descrizione inquietante". Nell'articolo, oltre a descrivere cos'è la "decision fatigue" che porta il malato a "diventare imprudente" e ad "agire impulsivamente" (non proprio il massimo per un Presidente degli Stati Uniti), viene spiegato che chi ne soffre è portato spesso ad "arrabbiarsi con i colleghi". E' noto il famigerato comportamento della Clinton, spesso sfociato anche in collera tanto da lasciare in suo staff in lacrime.

WikiLeaks evidenzia poi che in una email inviata due mesi dopo, il 24 ottobre 2011, Hillary Clinton ha ricevuto dal suo più alto consigliere di politica estera Jacob Sullivan informazioni in merito al Provigil (Modafinil), un farmaco stimolante approvato prevalentemente per il trattamento della narcolessia e i disturbi ad essa correlati. Il Provigil però è anche indicato nel trattamento della Sindrome da deficit di attenzione e iperattività o ADHD, della depressione, della sindrome da astinenza da cocaina, della malattia di Parkinson, della schizofrenia e per disturbi relativi all'affaticamento.

Il 15 agosto una fonte dei servizi segreti, parlando con il giornalista Joe Biggs di Infowars nel corso della recente Convention nazionale repubblicana a Cleveland, ha sostenuto che Hillary Clinton avrebbe "gravi problemi neurologici", anticipando che a breve ci sarà un "grande annuncio per quanto riguarda la sua situazione medica". Secondo questa fonte, la Clinton avrebbe infatti "una grave degenerazione neurologica che potrebbe essere il morbo di Parkinson". Viene poi fatto notare che la Clinton "ha grandi problemi di equilibrio, difficoltà nel camminare e continua a cadere" e che cerca di stare il più possibile lontano dai giornalisti perché i flash delle macchine fotografiche le potrebbero causare delle "piccole crisi epilettiche".

Tali sospetti hanno quindi portato il 59% degli americani, secondo un recente sondaggio, a desiderare di vedere pubblicate tutte le cartelle cliniche di Hillary Clinton mentre altri chiedono che la candidata presidenziale sia visitata da una giuria imparziale di medici al fine di stabilire se è adatta a guidare gli Stati Uniti. D'altronde, dopo lo scandalo Watergate è stato sempre più evidente che ad un politico è sì permesso mentire ma non di essere scoperto a farlo. Se quindi si scoprisse che Hillary Clinton nasconde al popolo americano un qualche segreto sulla sua salute, almeno Richard Nixon non avrebbe più il primato del peggior bugiardo salito alla Casa Bianca.

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