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FBI: Hillary Clinton ha mentito, 110 email sono classificate. Ma per Obama è una "statista"

Barack Obama conferma l'endorsement per Hillary Clinton e sostiene che la candidata democratica alla Casa Bianca è una "statista". La FBI però, rivela che Hillary Clinton ha mentito sulle email inviate e ricevute sul server privato, perché almeno 110 sono state classificate e possono essere state rubate da hacker o governi ostili agli Stati Uniti.

"La mia fede in Hillary Clinton è sempre stata premiata. Lei è una statista, che pensa prima di tutto non solo al suo Paese ma al mondo intero" dichiara il presidente degli Stati Uniti Barack Obama confermando l'endorsement per Hillary Clinton. La mossa di Obama, che ha accompagnato la candidata democratica alla Casa Bianca in North Carolina a bordo dell'Air Force One, ha lo scopo però probabilmente di smorzare le polemiche sullo scandalo delle email di Hillary Clinton.

Se da una parte infatti la FBI, nella giornata di ieri, ha annunciato che non raccomanderà alcuna azione penale nei confronti della Clinton dall'altra la polizia federale USA ha confermato che l'ex Segretario di Stato ha inviato o ricevuto email (almeno 110) che contenevano informazioni classificate. Ciò di conseguenza smentisce le affermazioni fatte dalla Clinton, che ha sempre negato il fatto che alcune delle email siano state classificate.

In secondo luogo, la FBI chiarisce che Hillary Clinton è stata "estremamente imprudente" ad utilizzare un indirizzo ed un server di posta elettronica privato, spiegando che se fosse ancora una dipendente del governo rischierebbe perlomeno un'azione disciplinare.

Solo questo basterebbe a far crollare l'immagine da "statista" che Obama ha voluto dipingere della Clinton. Ma c'è dell'altro. La FBI sostiene che non c'è una prova che Hillary Clinton abbia intenzionalmente trasmesso o volontariamente maneggiato in maniera non corretta informazioni classificate. In realtà, WikiLeaks ha pubblicato almeno una email che proverebbe la violazione delle leggi federali da parte di Hillary Clinton, quando ha chiesto ad un suo collaboratore di trasformare un documento senza intestazione identificabile affinché potesse essere inviato "in maniera non sicura".

La FBI ha inoltre rivelato che Hillary Clinton non ha consegnato tutte le email prodotte quando lavorava nel Dipartimento di Stato USA. La polizia federale ha infatti scoperto che "diverse migliaia" non sono state consegnate e almeno tre di queste è stato scoperto che sono classificate. Un particolare che quindi dovrebbe far crollare la "fede cieca" che Obama dice di avere nei confronti della Clinton, visto che questa non ha mai spiegato il perché non abbia consegnato tutte le email e se per caso sta nascondendo qualcosa.

James B. Comey, direttore della FBI, ha svelato inoltre che Hillary Clinton utilizzava più di un server privato, e quindi non solo quello della sua casa di New York su cui si è concentrata finora la curiosità dei media. Ciò ha complicato il lavoro della FBI che si è trovata a dover ricostruire una sorta di puzzle con "milioni di frammenti di posta elettronica".

Infine, la polizia federale ha ammesso che "esiste la possibilità" che hacker o governi stranieri ostili all'America si siano infiltrati nei server privati della Clinton e abbiamo carpito tutte le sue email, comprese quindi quelle classificate.

Dopo aver saputo tutto questo, però, Obama ribadisce che "non c'è mai stato un uomo o una donna più qualificato per ricoprire la carica di Presidente degli Stati Uniti". Appare invece più sensata l'opinione di Julian Assange, fondatore di WikiLeaks, che poco tempo fa ha avvertito che Hillary Clinton "non dovrebbe essere lasciata nei pressi di un negozio d'armi, figurarsi di un esercito".

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