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Farinas: forse nuovo sciopero fame per ritirare premio Sakharov

Assegnato il premio Sakharov al dissidente cubano Guillermo Farinas, che più volte ha protestato con lo sciopero della fame contro il governo castrista per i detenuti politici e per denunciare la censura cubana. In forse la possibilità di poterlo ritirare a Strasburgo.

"E' tempo di mettere fine alla dittatura a Cuba", commenta Guillermo Farinas, medico e giornalista cubano vincitore del premio Sakharov, che più volte ha protestato con lo sciopero della fame contro il governo castrista per i detenuti politici e per denunciare la censura cubana. L'ultimo sciopero della fame è durato 135 giorni, interrotto solo quando la Chiesa cattolica cubana ha annunciato che il governo avrebbe rilasciato 52 dissidenti. Marco Scurria, europarlamentare del Pdl-PPe, spiega che con questa assegnazione il Parlamento europeo "riafferma il principio di libertà contro ogni censura ideologica nei regimi comunisti e il premio provocherà un'accelerazione all'ormai imminente fine del regime di Castro a Cuba". Sempre per Scurria "Farinas, perseguitato dalle autorità dell'isola caraibica per la lotta a favore dei detenuti politici, prosegue la sua battaglia per le libertà nel solco di Liu Xiaobo, premio Nobel per la pace, prigioniero in Cina".
Non della stessa opinione l'eurodeputata francese Marie-Christine Vergiat, eletta con il Front de gauche pour changer d'Europe (sinistra radicale Gue) che definisce l'assegnazione del premio Sakharov a Guillermo Farinas "una scelta scandalosa" poiché sembra che "le scelte politiche prevalgono sui diritti dell'uomo". L'eurodeputata Vergiat spiega che il riconoscimento "deve premiare la libertà di pensiero" mentre "è la terza volta in 20 anni che si premiano i cubani anti-castristi" e per lei questo "è un segnale politico che svaluta il premio Sakharov".
Nel 2002 il premio Sakharov fu assegnato a Oswaldo Paya mentre nel 2005 fu consegnato a alle "Damas de Blanco" (le Signore in bianco), il movimento di opposizione al governo dell'Avana che unisce le mogli e i familiari dei prigionieri rinchiusi nelle carceri di Cuba per reati di opinione.
La cerimonia di consegna del premio è prevista a Strasburgo il 15 dicembre e il presidente Buzek spera di poter consegnare personalmente il premio a Farinas e spera "che con lui ci potranno essere anche le vincitrici del 2005, le Damas in Blanco". Il governo cubano, infatti, nel 2005 non autorizzò il movimento ad andare a ritirare il premio e per questo motivo anche Guillermo Farinas crede che sarà difficile che gli rilasceranno l'autorizzazione a partire. Farinas sta per questo pensano ad un possibile nuovo sciopero della fame per poter andare a ritirare "un premio per l'opposizione pacifica sulle strade, i prigioni in prigione e gli esuli che hanno dovuto lasciare Cuba perché non possono sopravvivere in un regime del genere", come lui stesso lo definisce. Inoltre, il riconoscimento per Farinas significa: "un più grande impegno per la causa per cui sto combattendo, che manterrò finché otterrò la democratizzazione di Cuba, oppure morirò nello sforzo".

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