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Vescovi Guatemala come Papa: crisi alimentare più grave di finanziaria

Nel corso del Messaggio per la celebrazione della XLVI Giornata Mondiale della Pace, Papa Benedetto XVI affermava che "la crisi alimentare" è "ben più grave di quella finanziaria". Lo ricorda non solo il cardinal Angelo Bagnasco nella Prolusione che apre i lavori del Consiglio permanente della CEI ma anche la Conferenza Episcopale del Guatemala.

Nel Messaggio di Benedetto XVI per la celebrazione della XLVI Giornata Mondiale della Pace (1 gennaio 2013) , il Santo Padre sottolineava, tra le altre cose, che "la crisi alimentare" è "ben più grave di quella finanziaria" tanto che "il tema della sicurezza degli approvvigionamenti alimentari è tornato ad essere centrale nell'agenda politica internazionale, a causa di crisi connesse, tra l'altro, alle oscillazioni repentine dei prezzi delle materie prime agricole, a comportamenti irresponsabili da parte di taluni operatori economici e a un insufficiente controllo da parte dei Governi e della Comunità internazionale". Papa Ratzinger spiegava quindi che "per fronteggiare tale crisi, gli operatori di pace sono chiamati a operare insieme in spirito di solidarietà, dal livello locale a quello internazionale, con l'obiettivo di mettere gli agricoltori, in particolare nelle piccole realtà rurali, in condizione di poter svolgere la loro attività in modo dignitoso e sostenibile dal punto di vista sociale, ambientale ed economico". Un richiamo, questo, rievocato anche dal cardinal Angelo Bagnasco nel corso della Prolusione in apertura ai lavori del Consiglio permanente della CEI e ancora dalla Conferenza Episcopale del Guatemala (CEG) che sottolinea la necessità di promuovere "un nuovo modello di sviluppo e una nuova visione dell'economia per realizzare uno sviluppo integrale, solidale e sostenibile", come rende noto l'Agenzia Fides.

La Conferenza Episcopale del Guatemala precisa però che per realizzare tale nuovo modello di sviluppo il governo deve "offrire al Paese un progetto nazionale a breve, medio e lungo termine, ponendo le basi per la futura prosperità e la qualità della vita dei guatemaltechi, soprattutto giovani e bambini", e per fare questo "è necessario riformare le leggi che regolano gli investimenti per lo sfruttamento delle risorse naturali non rinnovabili del Paese, in modo che tali attività economiche riescano effettivamente a migliorare la qualità della vita dei guatemaltechi". I Vescovi denunciano infatti come, appunto, la crisi alimentare sia "più grave della crisi finanziaria", specialmente perché questa colpisce in particolar modo, ed in maniera cronica, i bambini del Guatemala. Nel documento pubblicato dalla Conferenza Episcopale del Guatemala, i Vescovi quindi criticano apertamente il Parlamento per essersi rifiutato non solo di approvare, ma persino di discutere il "disegno di legge sullo sviluppo rurale a lungo preparato con vari settori che rappresentano gli interessi dei contadini", invitando i legislatori a "prendere sul serio la loro responsabilità e la missione di essere veri rappresentanti del popolo". In Guatemala, come nel resto del mondo.

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