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Obama presenta piano per chiudere Guantanamo ma sono solo "vaghe opzioni"

Barack Obama presenta il piano per la chiusura del centro di detenzione di Guantanamo, che prevede il trasferimento dei prigionieri negli Stati Uniti e anche all'estero. Questi detenuti, accusati di essere dei talebani e affiliati di al-Qaeda, rischiano comunque una detenzione a tempo indeterminato senza processo.

Dopo la "riappacificazione" con Cuba, il presidente USA Barack Obama presenta il piano, a lungo atteso, per la chiusura del centro di detenzione di Guantanamo, inserita nelle promesse elettorali del 2008. "Si tratta di chiudere un capitolo della nostra storia" ha affermato Obama in un discorso alla Casa Bianca, esortando i legislatori a rimuovere ogni ostacolo per la chiusura di Guantanamo. Obama ha sottolineato che la prigione di Guantanamo simboleggia in sostanza la reazione eccessiva dell'America dopo gli attentanti dell'11 Settembre 2001. In attesa della chiusura definitiva, Obama anticipa che dai 30 ai 60 detenuti di Guantanamo verranno trasferiti negli Stati Uniti, ma non è detto che questi avranno immeditamente un celere quanto giusto processo. Questi detenuti, accusati di essere dei talebani e affiliati di al-Qaeda, rimarranno infatti sotto la giurisdizione militare, e molti rischiano comunque una detenzione a tempo indeterminato senza processo. Nei piani di Obama, inoltre, una parte dei detenuti (si parla di 35) potrebbe essere trasferita all'estero, quelli che non rappresenterebbero un alto rischio per la sicurezza. Dagli 800 prigionieri presenti sotto l'amministrazione di George W. Bush, oggi a Guantanamo si contano 91 detenuti. Solo 10 hanno iniziato un processo militare. La parola ora spetterà al Congresso americano, che dovrà approvare anche un nuovo centro di detenzione negli Stati Uniti che costerà ai contribuenti americani, secondo il piano di Obama, dai 290 ai 475 milioni di dollari. Si prevede però che negli anni (circa 20) ci potrebbe essere un risparmio fino a 1,7 miliardi di dollari, sempre che il numero dei prigionieri diminusca. Il senatore repubblicano dell'Arizona John McCain ha bocciato immediatamente l'idea di Obama sottolineando che il Congresso ha ricevuto solo "un menù con vaghe opzioni e non un piano credibile per la chiusura di Guantanamo. - aggiungendo - Possiamo dire con sincerità che il presidente ha perso una grande occasione per convincere il Congresso e il popolo americano che ha un piano responsabile per chiudere il centro di detenzione di Guantanamo Bay". Barack Obama inoltre non ha risposto a chi gli chiedeva se avrebbe comunque chiuso Guantanamo anche senza l'approvazione del Congresso.

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