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Rinnovabili: Greenpeace contro il "western atomico"

Si parla sempre di teatrino della politica ma a volte, quando la politica è energetica ci si può anche imbattere in un film di culto. Nasce così una nuova campagna di Greenpeace che celebra il western "atomico" (e all'italiana) per eccellenza: "La buona, il brutto, il cattivo".

C'è un film che Greenpeace ha saputo inquadrare nella politica energetica italiana, è il "western atomico" per eccelleza, ovvero "La buona, il brutto, il cattivo". Nella locandina del film le faccia di Clint Eastwood, Joe "il Biondo", il Buono, è sostituita da quella del ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo. Eli Wallach, Tuco Benedicto Pacifico Juan Maria Ramírez, il Brutto, ha il viso di Giulio Tremonti Ministro dell'Economia e delle Finanze. Lee Van Cleef, "Sentenza", il Cattivo, ha nella locandina ritoccata il viso di Paolo Romani, ministro allo Sviluppo economico. Greenpeace chiama i tre personaggi "La buona, il brutto, il cattivo" e scrive: "Ferma la banda nucleare che affossa le rinnovabili!". La campagna consiste nello scrivere ai tre ministri (obiettivo 50mila firme, già raccolte in pochi giorni 22mila) per chiedere loro di "non ostacolare il voto degli italiani, di smetterla di sostenere il nucleare e di cancellare immediatamente i provvedimenti disastrosi adottati contro le rinnovabili". Ma Greenpeace avvisa: "Attento! Il loro 'western atomico' sembra più una commedia degli equivoci. Ma la partita sul nucleare e sulle rinnovabili è in mano loro. O in mano tua: il 12 e il 13 giugno 2011 puoi fermarli votando 'si' al referendum sul nucleare" (http://is.gd/yVhW4z).

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