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Greenpeace scala Palazzo Venezia e dal balcone si affaccia Berlusconi

I romani lunedì di buon mattino, nella centralissima Piazza Venezia hanno potuto ammirare Silvio Berlusconi affacciarsi dal balcone di Palazzo Venezia. Ovviamente non era in carne ed ossa, ma solo "in stoffa", e su quello storico balcone l'ha issato con un'azione eclatante Greenpeace.

Le televisioni restano silenti sul referendum. Il motore catodico capace di "creare" la volontà popolare non si accende. La volontà politica, ormai esplicita, è quella di far dimenticare agli italiani che il 12 e 13 giugno c'è un appuntamento vitale per il futuro dell'Italia. Fukushima sembra solo un ricordo, la notizia è scomparsa dai teleschermi. La mente dell'italiano medio è ora pervasa dai commenti sul look di William e Kate e sulle piccanti rivelazioni su Bin Laden, appena "terminato" dagli USA che, per rispetto, non vogliono mostrare le prove della sua uccisione. Inoltre la vera grande distrazione di massa sta arrivando: finito il campionato ecco la spiaggia, il mare, le vacanze. A qualunque prezzo. Se la televisione non dirà in extremis di andare a votare e neppure mostrerà più le immagini delle digrazie dell'apocalisse nucleare di Fukushima, sarà molto difficile schiodare l'italiano medio dall'ombrellone appena affittato. Forse è proprio per questo che Greenpeace ha deciso di organizzare una nuova azione eclatante, ovviamente sapientemente oscurata dalle "major" televisive, ma che sta girando in rete con un buon successo. Greenpeace lunedì 9 maggio di prima mattina, con un simpatico video che lo testimonia (http://www.youtube.com/watch?v=eq_S6WKCvbk), "assalta" pacificamente Palazzo Venezia a Roma, beffando ogni tipo di "sicurezza" e svolgendo dal famoso balcone un enorme striscione con la faccia di Silvio Berlusconi con accanto il simbolo del "trifoglio" (il simbolo della radioattività). Berlusconi dallo striscione di Greenpeace dice: "ITALIANI IL VOSTRO FUTURO LO DECIDO IO" e lo slogan risposta dell'organizzazione ambientalista è laconica e netta: "SUL NUCLEARE SI DEVE VOTARE". Il fatto che Berlusconi, anche se in "stoffa" si affacci da quel balcone con un "ITALIANI" a caratteri cubitali, denota una certa sottile ironia che qualcuno ha notato, anche tra i passanti. Salvatore Barbera, responsabile della campagna Nucleare di Greenpeace, a questo proposito commenta: "Le dichiarazioni di Berlusconi sul nucleare sono in chiaro contrasto con la volontà degli Italiani. E' scandaloso che il Governo voglia bloccare il referendum a quasi un mese dalla data fissata, programmando di ripresentare il progetto di ritorno al nucleare tra un anno". Il fatto è che, come spiega bene Greenpeace in una nota, "è inaccettabile che su una scelta come quella del ritorno all'energia nucleare – che vincolerebbe il nostro Paese alla permanenza di scorie radioattive per un orizzonte plurisecolare - il Governo stia boicottando apertamente la possibilità dei cittadini di esprimere la propria opinione. Su un tema come quello dell'accettabilità dei rischi del nucleare ci deve essere un dibattito pubblico ampio e partecipato, garantito ai cittadini dai membri del Governo". Greenpeace sa che questa è una partita difficilissima e tenta tutte le strade per cercare di sensibilizzare il governo e i cittadini. "Greenpeace ha inviato una richiesta di incontro ad alcuni rappresentanti del Governo, per chiedere che l'Esecutivo si faccia garante dei diritti democratici di partecipazione e di voto dei cittadini, ritirando il decreto-imbroglio e assicurando lo svolgimento del referendum" afferma l'organizzazione ambientalista non violenta e Salvatore Barbera non manca di ricordare che "oggi più che mai andare a votare rappresenta una forma di resistenza civile contro una decisione che altrimenti ci verrebbe imposta".

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