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Greenpeace e Giovanni Soldini: mettete fiori nel vostri cannoni SONAR

Sulle coste vicino a Siracusa due rari cetacei si sono spiaggiati proprio mentre era in corso un'esercitazione NATO a base "apparecchiature sonar". "Questo spiaggiamento non è una coincidenza" dice Giovanni Soldini, che dimostra davvero di difendere il Mare. Insieme a Greenpeace.

Non è la prima volta che i militari vengono tirati in ballo quando ci sono "spiaggiamenti" di mammiferi marini, e sicuramente, purtroppo, non sarà l'ultima.
Il fatto che i colpevoli degli spiaggiamenti siano solo "le buste di plastica" è sempre meno credibile, visto che questi enormi ed intelligentissimi animali si spiaggiano per "disorientamento" dovuto a qualcosa di artificiale che li disturba (sia esso civile o militare).
Greenpeace, fortunatamente sempre attenta a questi fenomeni in tutto il mondo, insieme al velista Giovanni Soldini denunciano un fatto emblematico che deve far riflettere.
Sulle coste vicino a Siracusa infatti, mentre era in corso un'esercitazione NATO (dal nome militarmente "evocativo" "Proud Manta 11") si sono spiaggiati due rari cetacei (due rari esemplari di zifio http://is.gd/9MHA9s) sembra per via delle esercitazioni "con uso di apparecchiature sonar".
"Questo spiaggiamento – afferma Giovanni Soldini - non è una coincidenza. Anche se non ci sono prove certe, non sarebbe la prima volta che questi cetacei spiaggiano perché disturbati da sonar militari. I nostri mari sono già in un grave stato di degrado: è doveroso prendere ogni misura necessaria per evitare che le minacce aumentino".
Come per tutto ciò che "scotta", cioè tutti gli "esperimenti militari" che hanno dirette ricadute sulla salute dell'ambiente e della popolazione, non c'è lo "studio scientifico" che prova "senza ombra di dubbio" la connessione tra "spiaggiamento" dei cetacei e "uso dei sonar" (così come senza ombra di dubbio l'uranio impoverito è causa di leucemie, ecc.) e forse mai ci sarà. Per ovvi motivi.
Ciò non toglie che esiste la logica e l'esperienza e che le esercitazioni militari non si dovrebbero fare dove potrebbero esserci specie protette che ne potrebbero soffrire. Per questo, come si dice, non serve una scienza.
Come si legge nel comunicato di Greenpeace: "L'operazione militare, nota come Proud Manta 11, continuerà fino al 17 febbraio, con l'impiego di sei sommergibili e sofisticate apparecchiature sonar. Solo lo scorso settembre Greenpeace lanciava l'allarme perché la NATO è stata autorizzata a sperimentare attrezzature sonar subacquee addirittura nelle acque di Pianosa, nel Parco dell'Arcipelago Toscano e dentro il Santuario dei Cetacei".
"A seguito delle proteste - continua il comunicato di Greenpeace - l'Ente Parco Nazionale Arcipelago Toscano ha inviato all'organizzazione un documento con cui il "NATO Undersea Research Center (NURC)" di La Spezia sostiene di aver provveduto a minimizzare gli 'effetti nocivi sui mammiferi marini delle sperimentazioni che prevedono suoni sottomarini'".
"Il documento (Marine Mammal Risk Mitigation Policy and Procedures-Staff Instruction 77. NURC Vers. 3.2 - 12 giugno 2009) parla esplicitamente di 'spiaggiamenti in massa di zifi', ma poi afferma che 'la relazione specifica di causa ed effetto tra l'uso del sonar e gli spiaggiamenti di mammiferi marini è ancora ignota'. Eppure che questa relazione ci sia è certo, almeno da quando nel 2002 al largo delle Isole Canarie, durante un'esercitazione NATO ben 27 zifi spiaggiarono e 14 morirono" continua a spiegare Greenpeace.
Questa volta i due zifi (di 6 e 8 metri) si sono salvati, "recuperati vivi e riportati al largo dalla Guardia Costiera" anche se, come fa sapere Greenpeace, "nessuno ha richiesto chiarezza su quanto è successo".
Greenpeace quindi chiede al Ministero dell'Ambiente di fare chiarezza sullo spiaggiamento di Siracusa, e di vietare queste esercitazioni soprattutto nelle aree in cui gli zifi sono più diffusi: lo Ionio e l'alto Tirreno.

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