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Greenpeace: "Maroni, fai risparmiare all'Italia 400 milioni di euro"

Con 400 milioni di euro si potrebbero istallare impianti eolici per dare energia a circa 200.000 famiglie italiane. Per questo Greenpeace chiede al Ministro Maroni di votare a maggio, "favorendo la partecipazione democratica e risparmiando soldi pubblici".

Tempi di crisi, tempi in cui lo Stato "tira la cinghia" su tutto e taglia i bilanci col "machete", anche quando ci sono centinaia di milioni di euro che potrebbero essere risparmiati. Per questo Greenpeace chiede al Ministro dell'Interno On. Roberto Maroni "di accorpare l'appuntamento referendario con le elezioni amministrative che si terranno in molte città a maggio". La campagna dell'associazione ambientalista non violenta raffigura Maroni impresso al posto del Caravaggio nelle vecchie "centomilalire" che diventano 4centomilioni. E Greenpeace in una pagina ad hoc del proprio sito (http://is.gd/FU3esj) spiega che "con 400 milioni di euro si potrebbero istallare impianti eolici per dare energia a circa 200.000 famiglie italiane. Chiedi al Ministro Maroni di votare a maggio, favorendo la partecipazione democratica e risparmiando soldi pubblici". La lettera è inviabile compilando una semplice "form" (http://is.gd/FU3esj), e il testo, molto semplice e diretto è il seguente: "Gentile ministro dell'Interno On. Roberto Maroni, Le scrivo in merito al referendum 'Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme', reso ammissibile dalla Corte Costituzionale in data 12/01/2011. Con il referendum i cittadini italiani saranno chiamati a esprimersi sul ritorno al nucleare. Data l'importanza del tema oggetto del referendum, voglio porre la sua attenzione sulla definizione della data del referendum che è prerogativa del Consiglio dei Ministri. Le chiedo, quindi, di accorpare la scadenza referendaria con le prossime elezioni amministrative di maggio. Questo favorirebbe la partecipazione democratica al voto e permetterebbe di risparmiare soldi pubblici per 400 milioni di euro. Distinti saluti". "In Consiglio dei Ministri ascolteranno i cittadini?" si chiede Greenpeace. Molti pensano, visti i precedenti, di no.

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