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Greenpeace: Italia applichi Regolamento Europeo del Legno

In occasione della Giornata Internazionale delle Foreste (21 marzo), Greenpeace ricorda che l'Italia è di fatto "complice della perdita di biodiversità, dei conflitti sociali e del cambiamento climatico" importando "materie prime come olio di palma, legno o polpa di cellulosa o dei prodotti derivati" collegate alla "distruzione delle foreste" Greenpeace chiede quindi all'Italia si applicare finalmente il Regolamento Europeo del Legno.

In occasione della Giornata Internazionale delle Foreste (21 marzo), Greenpeace ricorda che "in Italia le importazioni di materie prime come olio di palma, legno o polpa di cellulosa o dei prodotti derivati sono collegate alla distruzione delle foreste in Paesi come il Brasile, la Repubblica Democratica del Congo o l'Indonesia, facendo diventare il nostro Paese complice della perdita di biodiversità, dei conflitti sociali e del cambiamento climatico". In una nota, Greenpeace sottolinea che "le foreste ospitano circa due terzi della biodiversità terrestre e si stima che da esse dipenda la sopravvivenza di più di un miliardo e mezzo di persone - poiché - immagazzinano quasi 300 miliardi di tonnellate di carbonio, una cifra 40 volte superiore alle emissioni di gas serra prodotte dai combustibili fossili; per questo la deforestazione inquina quanto tutti i mezzi di trasporto messi insieme al mondo". Eppure, ancora oggi, "ogni 2 secondi un'area di foresta grande quanto un campo da calcio viene distrutta nel mondo". Greenpeace chiede quindi ai governi e alle aziende di impegnarsi con politiche a Deforestazione Zero, denunciando il fatto che "nonostante sia entrato in vigore da oltre un anno, l'Italia non applica ancora il Regolamento Europeo del Legno, che serve proprio ad evitare che i prodotti in legno e derivati provenienti dal taglio illegale possano entrare nei porti europei senza alcun tipo di controllo".

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