le notizie che fanno testo, dal 2010

Fukushima come Chernobyl: Greenpeace "inaccettabile ritardo"

Fukushima come Chernobyl, ora è ufficiale. Ma ciò che veramente accomuna tutti i disastri nucleari è il silenzio nei confronti dei pericoli verso cui la popolazione civile va incontro. Greenpeace è sconcertata dal ritardo con cui il Giappone ammette la gravità dell'incidente di Fukushima.

Fukushima è come Chernobyl, cioè al livello 7 della scala INES che misura la gravità degli incidenti nucleari. Ma Fukushima è anche per altri versi orribilmente uguale a Three Mile Island e chissà a quanti altri incidenti rimasti segreti o misconosciuti per la stessa natura "omertosa" di questo sottoprodotto tecnologico delle bombe nucleari di Hiroshima e Nagasaki. Non a caso, come abbiamo avuto modo di scrivere ("Nube radioattiva da Fukushima? E' segreto di Stato, denuncia CRIIRAD" http://is.gd/A7QHGv) La storia ben ricorda che tre settimane dopo l'incidente di Chernobyl, Mikhail Gorbaciov parlò per la prima volta alla nazione (cioè all'Unione Sovietica) attaccando chi osava criticare l'URSS colpevole di "nascondere la verità". Gorbaciov irritato rispose alla stampa mondiale: "Tutti ricordano che le autorità statunitensi hanno lasciato passare dieci giorni prima di informare il loro Congresso, e mesi prima d'informare la comunità sulla tragedia che nel 1979 aveva avuto luogo nella centrale elettronucleare di Three Mile Island?" (come si legge in "Catastrofe - la vera storia di Chernobyl di P.P. Read, Sperling & Kupfer). La storia del "nucleare" quindi si ripete anche in Giappone per Fukushima ed è giusto che Greenpeace sottolinei il grave ritardo con cui le autorità giapponesi riconoscono la massima gravità dell'incidente. Il direttore della campagna Energia e Clima di Greenpeace Germania, Thomas Breuer, afferma che "La storia dell'industria nucleare è macchiata di silenzi. Sia in Giappone che altrove, l'industria nucleare ha di nuovo cercato di minimizzare il rischio sulle popolazioni colpite da questa tragedia e solo dopo un mese accetta di riconoscere la gravità di quest'incidente: il massimo nella sua scala. Tuttavia, il peggio non è ancora passato e mentre si cerca di riportare il reattore sotto controllo potrebbero essere rilasciate ancora molte radiazioni". Greenpeace sottolinea il fatto che già tre settimane fa aveva chiesto di classificare a "livello 7" l'incidente di Fukushima con il supporto di una puntuale relazione del Dr. Helmut Hirsch, esperto di sicurezza nucleare (http://is.gd/AQcCWF) ma il governo nipponico aveva risposto picche. "Il governo giapponese finalmente riconosce che la situazione è seria. Adesso deve rapidamente realizzare misure adeguate, come l'evacuazione di donne incinta e bambini dalle aree densamente popolate come le città di Fukushima e Koriyama" conclude Thomas Breuer.
</editing>

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: