le notizie che fanno testo, dal 2010

Fukushima, Greenpeace: "proteggere più di un milione di persone"

Greenpeace con la sua squadra di radioprotezionisti è una delle poche organizzazioni che fa rilevamenti indipendenti della radioattività intorno a Fukushima. Dichiarare ufficialmente la zona metropolitana di Fukushima "sotto lo stato di protezione" deve essere il prossimo passo del governo.

Fukushima sarà il peggior disastro nucleare della storia, ormai sembra certo. L'Agenzia per la sicurezza nucleare ed industriale nipponica ha elevato da livello 5 a livello 7 della scala INES la gravità del disastro atomico portandolo anche formalmente allo stesso livello di Chernobyl. Ma si dice già che potrebbe anche andare peggio visto che l'incidente di Fukushima non si è ancora "risolto" ed è già al livello del disastro sovietico che terrorizzò il mondo nel 1986 e di cui ancora paghiamo le conseguenze in termini di vite umane. E sono le vite umane quelle da preservare, e il Giappone deve assolutamente preoccuparsi della salute dei suoi cittadini in maniera pronta e responsabile, come purtroppo, secondo molti esperti e molte organizzazioni indipendenti, non ha fatto. Greenpeace dopo un mese dall'incidente nucleare, con la seconda "missione" di esperti in radioprotezione di cui vi abbiamo già parlato, hanno presentato a Tokyo l'11 aprile i risultati dei loro rilevamenti. Si legge in una nota dell'associazione ambientalista non violenta che: "Livelli di radiazione di 4 microSievert per ora (µS/h) sono stati registrati in un parco giochi della città di Fukushima e di 2,8 (µS/h) in un santuario della città di Koriyama. Questi livelli sono sufficienti per esporre le persone, nel giro di poche settimane, alla dose massima consentita in un anno. Analisi del suolo fatte dall'Università di Kyoto indicano che oltre l'80% delle radiazioni in questi punti viene da contaminazione di Cesio, che persiste nell'ambiente per diversi anni". Greenpeace quindi non può che accogliere positivamente l'annuncio del governo giapponese di estendere la zona di evacuazione a 30 Km da Fukushima, ma questo potrebbe non bastare. Rianne Teule, esperta di radiazioni di Greenpeace dice infatti "La prossima mossa del governo dovrà essere quella di proteggere più di un milione di persone che vivono nella zona metropolitana di Fukushima e nell'area di Koriyama, dichiarando ufficialmente la zona sotto lo stato di protezione". Janichi Sato, direttore esecutivo di Greenpeace Giappone ricorda che "Il governo deve fornire alle persone consigli chiari su come proteggersi dai rischi di contaminazione e deve iniziare a prendere misure concrete, dichiarando ufficialmente la zona sotto lo stato di protezione". Da sottolineare che la squadra di radioprotezionisti di Greenpeace ha rilevato in alcuni alimenti livelli di radiazione superiori ai limiti "ufficiali" in verdure di campi intorno alle città di Fukushima, Koriyama e Minamisoma, ma anche acquistate in un supermercato di Fukushima. "Almeno uno dei campioni di verdura potrebbe essere classificato come rifiuto radioattivo" dice la nota di Greenpeace.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: