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Fukushima Greenpeace: "estendere con urgenza la zona di evacuazione"

Greenpeace torna in Giappone e incomincia a sformare dati. Sconcertanti. Le informazioni fornite dal governo agli abitanti che si trovano attorno alla centrale sono incomplete, i dati di Greenpeace lo dimostrano. Questo significa che la salute dei cittadini viene messa in serio pericolo.

Come avevamo anticipato negli scorsi giorni, una nuova squadra Greenpeace esperta in radioprotezione è tornata in Giappone ad effettuare misurazioni sulla radioattività intorno alla centrale di Fukushima. I primi dati raccolti dall'equipe di radioprotezionisti dell'organizzazione ambientalista nonviolenta sono allo stesso tempo sconcertanti quanto desolanti. Greenpeace si è concentrata per ora alla periferia della città di Minamisoma, 25km a nord dalla centrale di Fukushima. "Abbiamo effettuato test su spinaci e altre verdure prelevate dagli orti di Minamisoma, riscontrando livelli di radiazioni nettamente superiori ai limiti ufficiali. Su un campione di spinaci sono stati rilevati valori di 70.000 – 80.000 Bq/kg (becquerel per chilogrammo), mentre su un campione di cavolo si sono trovati valori di 9.000 Bq/kg. Entrambi oltre il limite di 500 Bq/kg, stabilito dal Governo giapponese per le verdure". Questo significa, come si legge nella nota di Greenpeace che "Il Governo ha pubblicato dati sulla radioattività ambientale a Minamisoma, che sono incompleti: è stato comunicato ufficialmente un solo dato, di 0,7 µSv/h (microSievert per ora). Le misurazioni fatte da noi, in varie zone della città di Minamisoma, mostrano invece livelli di radiazione che arrivano fino a 4.5 µSv/h". Se non ci fossero organizzazioni indipendenti come Greenpeace non solo il mondo non potrebbe mai conoscere questi dati, ma soprattutto la popolazione locale non potrebbe mai proteggersi adeguatamente dalle radiazioni. Popolazione giapponese ormai stanca di sentire bugie dal proprio governo. Greenpeace non a caso riporta la denuncia del sindaco Katsunobu Sakurai, sindaco di Minamisoma: "l'atteggiamento di TEPCO è irresponsabile. Ci hanno messo 11 giorni dopo l'incidente prima di parlare con noi. Anche il Governo non ci ha fornito alcun tipo di rapporto che noi siamo in grado di comprendere. Chiediamo al Governo non solo di fornire informazioni complete su quello che è successo, ma anche di garantire una risposta a ogni tipo di rischio futuro". Greenpeace in queste poche ore di missione si è anche spinta oltre il villaggio di Minamisoma. "Ulteriori misurazioni nella regione, ad esempio in una zona rurale vicino al villaggio di Tsushima, a 30 km dall'impianto nucleare di Fukushima/Daiichi e appena fuori dalla zona di evacuazione volontaria, hanno rilevato livelli di contaminazione pari a 47 µSv/h, superiori al valore di 32,7 µSv/h comunicato dalle autorità - afferma l'organizzazione ambientalista, e sottolinea - Essere esposti a radiazioni di questa entità, significa ricevere la dose massima consentita per un anno in sole 24 ore". Conclude quindi Greenpeace: "Il Governo giapponese deve fornire subito non solo dati affidabili, ma anche consigli concreti alla popolazione su come evitare i rischi da contaminazione radioattiva dei cibi e dell'ambiente. Le persone colpite dal disastro devono essere in grado di proteggere la propria salute. Le autorità devono estendere con urgenza la zona di evacuazione intorno alla centrale nucleare di Fukushima, in accordo con i livelli di radiazione riscontrati in tutta la regione".

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