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Coppa Italia: vince Greenpeace. Dall'Olimpico: "fermiamo il nucleare"

Olimpico, tempio della Finale di Coppa Italia, Inter contro Palermo, amici e intere famiglie riunite davanti alla TV per l'"addio" estivo al Calcio. E arriva Greenpeace con uno striscione per "fermare il nucleare". Stavolta tutta l'Italia l'ha visto.

La Coppa Italia 2011 che ha visto i nerazzurri battere il Palermo per 3 a 1 all'Olimpico non rimarrà negli annali solo per la vittoria dell'Inter, ma per l'azione di Greenpeace contro il nucleare. Gli attivisti di Greenpeace all'inizio del primo tempo si sono calati dall'anello di "copertura" dello stadio mostrando a tutta l'Italia calcistica (cioè praticamente tutta Italia) un "banner" di 200 metri quadrati che recitava: "Da Milano a Palermo, fermiamo il nucleare". Un'azione spettacolare e ad altissimo impatto mediatico che ha raggiunto anche chi non sa niente dell'apocalisse nucleare giapponese e a stento ha sentito parlare, mesi fa (grazie all'insabbiamento mediatico) di Fukushima e del conseguente fallout radioattivo nipponico e mondiale (ancora in corso). In una nota Greenpeace spiega che "La protesta avviene il giorno successivo dell'entrata in vigore del decreto Omnibus con il quale il Governo sta cercando di togliere agli Italiani un diritto sancito dalla Costituzione, quello di votare al Referendum il 12 e 13 giugno sul nucleare" ma specifica che "la partita non è ancora chiusa: nei prossimi giorni la Corte di Cassazione deciderà se confermare o meno il referendum". Effettivamente per fermare il nucleare in Italia, c'è pochissimo tempo visto che il Governo Berlusconi si è da sempre mostrato fortemente "nuclearista" anche a dispetto della decisione di Germania e Svizzera di uscire per sempre dal "business" dell'atomo. Ma lo "striscione" giallo contro il nucleare all'Olimpico è solo una delle ultime iniziative per sensibilizzare il popolo italiano sulla tragedia del nucleare, ad esempio "ipazzisietevoi.org" vive in diretta l'"avventura" di sette ragazzi che vivono in un "appartamento-rifugio antiatomico" come se una centrale nucleare come Fukushima fosse entrata in crisi ("Grande Fratello Nucleare: 7 ragazzi nella casa-rifugio per Greenpeace" http://is.gd/KZNPcZ). Salvatore Barbera responsabile della campagna Nucleare di Greenpeace afferma: "Noi italiani abbiamo ben capito che la manovra del Governo è solo il disperato tentativo di derubarci del diritto di esprimere quello che sentiamo e vogliamo: mai più nucleare in Italia" e avverte che: "Il tentativo di tappare la bocca agli italiani avrà, però, l'effetto opposto. Il 12 e 13 giugno sapremo rispedire al mittente, votando Sì al referendum, il folle progetto di riportare il nucleare in Italia". Ovviamente intraprendere un'azione di questo tipo all'Olimpico nella "sacralità" di uno stadio e della Finale di Coppa Italia non è stato un giochino, come conferma Barbera: "Il coraggio e la determinazione degli attivisti all'Olimpico, dei ragazzi nel rifugio e nel bidone al Pincio vuole essere un esempio di mobilitazione per tutti gli italiani. Se vogliamo fermare per sempre il nucleare in Italia, dovremo impegnarci tutti, in prima persona, perchè al Referendum ci sia un'ampia partecipazione popolare".

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