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Varoufakis: convertire debito verso BCE in swap riempe l'anima di Draghi di paura

Il ministro delle Finanze della Grecia, Yanis Varoufakis, dichiara che la scadenza dei 27 miliardi di obbligazioni in mano alla BCE dovrebbe essere posticipata in un lontano futuro attraverso l'utilizzo di uno swap ma denuncia che tale scambio tra il governo greco e la BCE riempie l'anima di Draghi "di paura".

Il ministro delle Finanze della Grecia, Yanis Varoufakis, dichiara che la scadenza dei 27 miliardi di obbligazioni in mano alla BCE dovrebbe essere posticipata in un lontano futuro. Varoufakis spiega che questo può essere fatto "attraverso uno swap" ma denuncia che tale scambio tra il governo greco e la BCE riempie l'anima di Draghi "di paura". Draghi deve infatti continuamente mediare con la Bundesbank tedesca, a cui non piace minimamente il programma di quantitative easing. Il ministro delle Finanze greco sostiene quindi che "permettere un tale scambio" tra Grecia e BCE creerebbe maggiori problemi al programma di QE che è "tutto per Draghi", sottolinea Varoufakis. In sostanza, Yanis Varoufakis ha affermato che Mario Draghi non può rischiare di irritare la Germania con una tale conversione del debito greco a causa dell'obiezione di Berlino verso il programma di acquisto di titoli di Stato da parte della BCE, che non ha intenzione di interrompere prima del settembre 2016 come rassicura il suo presidente. Intanto, per cercare di onorare i suoi debiti, la Grecia sta proseguendo le trattative per la vendita del suo grande porto, il Pireo.

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