le notizie che fanno testo, dal 2010

Grecia rischio default, Borse a picco. Italia chiede aiuto alla Cina

La crisi della Grecia non sembra andare migliorando, e le Borse vanno a picco soprattutto a causa delle voci che girano su un suo possibile default "pilotato". Intanto l'Italia, che rischia di dover varare un'altra manovra, semba proprio che abbia chiesto l'aiuto della Cina, sempre più vicina.

La Grecia continua a rischiare il default "pilotato", e cioè la sua uscita programmata dall'Unione europea. Una prospettiva che ha causato una ennesima giornata nera in Borsa, e questa volta tra le peggiori è stata Parigi, penalizzata dalla sua forte esposizione sul debito greco e le conseguenti voci di un taglio di rating da parte di Moody's per le tre banche (Bnp Paribas, Société Générale e Credit Agricole) sotto osservazione. La Commissione europea si affretta a precisare però di "non stare lavorando" sul default della Grecia, perché "le misure annunciate dal ministro greco delle Finanze sono positive", come afferma il presidente stabile della UE Herman van Rompuy, tra cui i due anni di patrimoniale sugli immobili (pare che i greci dovranno pagare 4 euro per ogni metro quadrato di immobile posseduto). Il fatto però che la Germania sembra continuare, anche se non ufficialmente, a remare contro il salvataggio della Grecia non aiuta certo i mercati. Mentre il ministro dell'Economia tedesco Philip Roesler afferma che "quello che ci interessa è la stabilità dell'euro e vogliamo che la Grecia rimanga nell'euro", dall'altro lato il segretario del partito liberaldemocratico tedesco (Fdp), Christian Lindner (della coalizione del governo di Angela Merkel) sostiene che "non si può escludere che la Grecia dovrà o potrebbe volere lasciare l'eurozona". Nel frattempo Angela Merkel, intervenendo a Monaco per il Meeting di Sant'Egidio, si appella ai leader religiosi lì riuniti: "Pregate e aiutateci con la vostra preghiera a vincere la sfida dei debiti oggi in Europa - sottolineando - L'Europa è un continente ricco, ma non dobbiamo consumare adesso la ricchezza per le generazioni future, anzi dobbiamo salvaguardarla". Ma la Grecia non è la sola ad essere attentamente "osservata" dall'UE. La Commissione europea ha infatti ribadito che "gli Stati membri sotto la pressione dei mercati devono continuare a lavorare sui loro obiettivi di consolidamento delle finanze e, se necessario, prendere ulteriori misure" precisando che "l'Italia deve essere pronta a prendere misure aggiuntive qualora le entrate derivanti dal fisco siano minori di quanto previsto e se vi fossero difficoltà a tagliare la spesa come stabilito". Insomma, il rischio è che presto l'Italia dovrà varare un'altra manovra (quella che si appresta ad approvare il Parlamento, sommata alla precedente, ammonta a circa 100 miliardi di euro, come spiega anche Maurizio Lupi a Rainews, intervistato dal direttore Corradino Mineo), se il "tagliando della macchina" non dovesse essere sufficiente a superare i dovuti controlli (http://is.gd/brNxWu). E per cercare di "tappare qualche buco" pare proprio che il governo italiano, come da indiscrezione del Financial Times, abbia chiesto alla Cina di provvedere a un "significativo" acquisto di titoli di Stato, rivelando che ci sarebbe anche stata una "missione" italiana in Cina. A quanto pare in gran segreto.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: