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Grecia: per Fitch è "junk" spazzatura, "downgrade" immediato

La Grecia, culla della cultura mediterranea e dello stesso occidente, è declassata da Fitch per la sua economia che, a forza di bastonate come questa difficilmente si rialzerà mai. Ora Atene è "junk" e pensare che Aristotele diceva "La comunità politica migliore è formata da cittadini della classe media".

Non si sa dove si andrà a finire, si diceva un tempo, quando ancora c'era la speranza. Oggi invece, per vedere dove si andrà a finire (se non si avrà un improbabile colpo di reni) basta accendere la tv. E appare la Grecia, l'orizzonte mediterraneo dove l'Italia è in rotta da anni, tra nani e ballerine che giocano con la vita dei cittadini.
Ora a peggiorare la situazione, anche psicologica, della culla della cultura europea (la parola "Europa" dicono scherzando, ma neanche tanto, i greci, "l'abbiamo inventata noi") ci si mette anche "Fitch" (la famosa agenzia internazionale di valutazione del credito) che taglia il "rating" della Grecia declassandolo dal triste 'BBB-' a 'BB+' il che significa "junk" spazzatura. Per la Grecia quindi un outlook negativo, futuro tetro.
E' incredibile come una società privata di rating possa mettere in difficoltà (anche detronizzare, volendo) uno Stato sovrano, ma così è, e sino a che gli Stati reggeranno il gioco delle banche, questo è il futuro dei suoi cittadini (conosciuti nel mondo anche come "euroschiavi").
Fortunatamente Atene critica aspramente il "downgrade" di "Fitch Ratings" contestualizzandolo in una necessità impellente di riconsiderare, da parte dell'Europa, una revisione del sistema di "valutazione" delle agenzie di rating. Panta rei.

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