le notizie che fanno testo, dal 2010

Grecia, formato governo Samaras. Ora rinegoziare il MOU

Antonis Samaras ha prestato giuramento ed il nuovo governo greco è stato formato. Il premier promette che sarà durevole, ed anticipa che il primo passo sarà tentare di rinegoziare il "memorandum of understanding" (MOU).

"Lavoreremo duramente per dare una speranza tangibile al nostro popolo" promette Antonis Samaras, dopo aver prestato giuramento come 185esimo premier davanti all'arcivescovo Ieronymos e al presidente della Grecia Karolos Papoulias.
Il leader del partito conservatore Nea Dimokratia aggiunge quindi: "Il patriottismo, l'unità nazionale e la fiducia nell'aiuto di Dio ci assicurano che il popolo greco potrà uscire dalla crisi".
Dopo la cerimonia del giuramento, Samaras si è recato nell'ufficio del premier per il passaggio di consegne tra lui e il primo ministro ad interim Panagiotis Pikrammenos.
A Karolos Papoulias, Samaras ha assicurato che gli sforzi di Nuova democrazia hanno "ottenuto una maggioranza parlamentare per formare un governo durevole".
Il nuovo esecutivo avrà infatti, oltre che i 129 deputati di ND, il sostegno (ma esterno) dei 33 deputati del Pasok di Evangelos Venizelos e dei 16 del partito moderato di sinistra democratica Dimar, guidato da Fotis Kouvelis.
Antonis Samaras avrà ora il compito, non facile, di risollevare l'economia greca, che ha più volte portato il Paese ellenico sull'orlo del default. Per far questo, non solo dovrà rendere maggiormente credibile la Grecia di fronte all'Europa e ai mercati, ma anche tentare di rinegoziare le misure di austerity che le sono state imposte dalla troika UE, FMI e BCE.
Il triumvirato, però, non sembra troppo ben disposto a rivedere il suo "credito" verso la Grecia, ribadendo di continuare ad attendere quelle misure di austerità che Atene ha promesso ma non ha ancora mantenuto, anche se una fonte qualificata da Bruxelles sottolinea: "Chiunque dica che non c'è bisogno, o che non è possibile rinegoziare il Mou (memorandum of understanding) con la Grecia si illude".
Ed infatti oggi la ministra delle Finanze austriaca Maria Fekter, nel corso di una intervista alla radio nazionale Orf, afferma che il memorandum per la Grecia potrà essere "adeguato pragmaticamente" dopo che la UE, la BCE e FMI avrà nuovamente verificato e valutato le esigenze di Atene.
Intanto, i media ellenici anticipano che il nuovo ministro delle Finanze della Grecia sembra essere intenzionato a chiedere un aiuto di circa 30 miliardi di euro all'Eurogruppo che si riunirà la prossima settimana, anche per avviare la ricapitalizzazione delle banche.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: