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Grecia, Merkel: proposta Tsipras tenga conto reazione di tutta la zona euro

Dopo il referendum in Grecia, che ha visto il popolo ellenico dire "no" all'austerità imposta dalla Troika, la BCE (che insieme alla Commissione europea e al FMI fa parte di questro triumvirato) ha deciso di tenere i greci con l'acqua alla gola e il portafogli vuoto. Dopo il vertice con Francois Hollande, Angela Merkel precisa che all'Eurosummit Alexis Tsipras dovrà portare delle proposte che, per essere ritenute credibili, dovranno tenere conto "della reazione degli altri paesi della zona euro".

Dopo il referendum in Grecia, che ha visto il popolo ellenico dire "no" all'austerità imposta dalla Troika, la BCE (che insieme alla Commissione europea e al FMI fa parte di questro triumvirato) ha deciso di tenere i greci con l'acqua alla gola e il portafogli vuoto. La Banca centrale europea, guidata dall'italiano Mario Draghi, ha infatti deciso di tenere ferma la liquidità di emergenza (Ela) alle banche greche a 89 miliardi di euro, come stabilito il 26 giugno scorso quando Atene è stata poi costretta a chiudere gli istituti di credito. Al tempo stesso la BCE ha deciso di apportare "una correzione" in forma di un aumento dello sconto (haircut) sul valore dei titoli greci portati in garanzia dalle banche per avere la liquidità di emergenza. In un comunicato, la BCE assicura però che "il Consiglio direttivo segue con attenzione la situazione dei mercati finanziari e le potenziali implicazioni per la politica monetaria e e tutte le conseguenze che ne potrebbero scaturire per quanto riguarda la stabilità del'euro" aggiungendo che "è determinato a utilizzare tutti gli strumenti disponibili nell'ambito del suo mandato". La BCE si riunirà nuovamente mercoledì 8 luglio, dopo l'Eurosummit in programma martedì 7 luglio. Ed infatti, le banche greche rimanarranno chiuse fino a mercoledì.

Intanto Christine Lagarde ha anticipato ad Alexis Tsipras, nel corso di un colloquio telefonico, che il Fondo Monetario Internazionale "non può destinare soldi verso un paese che non ha onorato una scadenza" sul debito. Sopo il vertice a due di lunedì pomeriggio, Francois Hollande e Angela Merkel hanno invece invitato il governo greco ad inviare il più rapidamente possibile le proposte per affrontare la crisi al fine di raggiungere un accordo. Il presidente francese ha precisato: "C'è una 'situazione di emergenza per l'Europa e per la Grecia. Anticipo che non c'è molto tempo, per questo invito il governo di Alexis Tsipras a presentare delle proposte credibili che possano essere convertite in un programma che fornità una prospettiva a lungo termine, perché la Grecia ha bisogno di una prospettiva a lungo termine nella zona euro, con regole fisse". La cancelliera tedesca si è mostrata maggiormente flessibile ed assicura che "la porta è aperta a discussioni" ma che "tutti devono mostrare responsabilità", auspicando che si sviluppino "le condizioni necessarie per arrivare a nuovi negoziati affinché venga adottato un solido programma ESM (Meccanismo europeo di stabilità, ndr)". Angela Merkel ha infine sottolineato a Tsipras che le proposte greche dovranno inoltre, per essere ritenute credibili, tenere conto "della reazione degli altri paesi della zona euro". Già il primo ministro olandese Mark Rute ha chiarito che non ci sarà un'altra iniezione di capitali se la Grecia non si impegnerà ad attuare le riforme. Dello stesso avviso è il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy. Alexis Tsipras ha assicurato che nel corso della riunione con i leader dell'Eurozona presenterà un piano dettagliato.

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