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Crisi, accordo UE: ora il default della Grecia è una possibilità

Sembra che i leader della zona euro, compresa la più "cauta" Angela Merkel, abbiano trovato un accordo per aiutare la Grecia, e non solo, ad uscire dalla crisi del debito pubblico, accettando un suo possibile default e dando maggiori poteri all'EFSF.

Il "piano Grecia" sembra che sia stato accolto, anche dalla più "riottosa" Angela Merkel. Ma la paura che la crisi del debito della Grecia potesse diffondersi a macchia d'olio in tutta Europa sembra aver dato l'ultimo slancio per la sottoscrizione dell'accordo, che in poche parole darà maggiori poteri all'EFSF (European Financial Stability Facility), cioè il fondo di salvataggio finanziario, e allungherà (per usare una metafora) da una parte il "mutuo" concesso alla Grecia mentre dall'altra il tasso d'interesse verrà diminuito (anche perché "spalmato" in più anni). Gli aiuti per quei tre Paesi già assistiti dall'UE, cioè, Grecia, Portogallo e Irlanda, saranno quindi estesi da 7 a 15 anni (forse anche 30), con un tasso d'interesse che si riduce dall'attuale 4,5-5,8% al 3,5%. Inoltre, come anticipa la Reuters, l'EFSF "consentirà per la prima volta di aiutare in anticipo gli Stati con i prestiti precauzionali, di ricapitalizzare le banche e di intervenire sul mercato obbligazionario secondario". Inoltre, la BCE si sarebbe detta disposta ad accettare per la Grecia anche un default a breve termine o selettivo, cosa che finora invece doveva essere assolutamente evitata. E' attraverso un tweet di Herman Van Rompuy, presidente della UE, che viene annunciato il ritrovato accordo per "sostenere un nuovo programma di aiuti per la Grecia e, insieme con il Fondo monetario e la partecipazione volontaria del settore privato, a coprire pienamente il 'gap' di finanziamento". Sembra infatti che i privati "parteciperanno al salvataggio della Grecia per una cifra pari a 135 miliardi di euro in 30 anni", come riporta il Corriere della Sera. "Con questo programma - afferma Angela Merkel al suo arrivo a Bruxelles dove ha incontrato gli altri leader della zona euro - vogliamo estirpare i problemi alla loro radice". Nella speranza che alla fine l'intero terreno non sia desertificato.

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