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Il Grande Fratello a Natale sdogana la bestemmia in TV

Il Grande Fratello passerà alla storia come la trasmissione che ha "sdoganato" la bestemmia in TV. Matteo Casnici non è stato espulso per aver bestemmiato perché non ci sarebbe stata "intenzione blasferma" e per la Marcuzzi è stata solo un'espressione "poco natalizia".

Alla fine è successo. Non è la prima volta che al Grande Fratello qualche concorrente bestemmia ma fino a ieri non era mai accaduto che tale ingiuria venisse condonata e perdonata. O peggio, fatta passare come qualcosa di non "gravemente offensivo".
E invece, a soli 5 giorni da Natale, il Grande Fratello rimarrà nella storia come la trasmissione che ha "sdoganato" la bestemmia in televisione.
Matteo Casnici infatti, il concorrente "inciampato in una bestemmia" per stessa ammissione del Grande Fratello (come scrive in una nota), rimane nella Casa e questo perché "le parole pronunciate, il contesto e il modo in cui quelle parole sono state dette fanno pensare che non ci fosse una reale intenzione blasferma" rende noto durante il programma la produzione.
Matteo Casnici, durante una discussione, ha usato l'interazione "mannaggia" rivolta alla Madre di Dio.
Letteralmente, l'interazione "mannaggia" è "usata come imprecazione contro qualcuno o qualcosa, nel significato di 'sia maledetto' " e da "un punto di vista etimologico, mannaggia deriva, per sincope, da un'altra interiezione, malannaggia 'abbia il malanno' ", come spiega anche il dizionazio della Treccani.
Eppure la stessa conduttrice del Grande Fratello, Alessia Marcuzzi, fin dall'inizio sembra voler minimizzare l'accaduto, spiegando che l'ingiuria di Matteo "per molti è stata addirittura una bestemmia, per altri no" e giudicandola solamente "poco natalizia"(sic).
Alessia Marcuzzi spiega quindi a Matteo che "fuori è scoppiato un caso perché molti credenti si sono sentiti offesi da questa cosa proprio perché quel mannaggia era rivolto ad una persona...ad una figura molto importante per il mondo cristiano" rassicurando comunque il concorrente del fatto che anche lei è "sicura che tu non hai detto questa cosa volontariamente e non ti sei neanche accorto".
Naturalmente anche Matteo spiega che questa ingiuria per lui non "è una bestemmia" affermando di non essere "una persona che bestemmia" visto che "vengo da una famiglia religiosa e sono religioso anche io".
E infatti in studio ieri sera c'era anche la madre di Matteo, la signora Elena, catechista che sostiene: "Sono andata dal mio parroco, ho un amico teologo il quale è andato un po' più in alto e da tutti e tre ho avuto la stessa risposta: se non c'è intenzionalità di offendere non è bestemmia. Questo è la Chiesa che te lo dice".
Una spiegazione che, con tutto il rispetto, suona perlomeno curiosa. Forse, probabilmente, dal punto di vista religioso se non c'è intenzionalità di offendere non vi è peccato ma una bestemmia, una volta pronunciata, rimane pur sempre una bestemmia.
Il Grande Fratello crea quindi un pericoloso precedente. In molti infatti, sia in televisione che nella vita quotidiana, purtroppo, usano la bestemmia come intercalare abituale e nonostante questo, almeno fino a ieri, nessuno ha mai pensato di sostenere che tali frasi non rappresentassero un'ingiuria o un offesa verso la divinità.
Se la condanna della bestemmia diventa "a discrezione", allora bisognerebbe dare ragione anche a Massimo Scattarella, l'ex concorrente pugliese che nella scorsa edizione del Grande Fratello fu espulso per aver detto una bestemmia mentre parlava con Veronica Ciardi. Chi può stabilire se Massimo Scattarella aveva o meno l'intenzione di offendere o se "gli fosse semplicemente scappato" l'intercalare? Allo stesso modo è assurdo pensare che la parola "porco" sia più grave della parola "mannaggia", solo perché magari meno usata nell'accostamento col nome da profanare.
Massimo Scattarella infatti, da Mattino Cinque, chiede che "la giustizia deve essere uguale per tutti. O entro io o esce Matteo. Non ho niente contro di lui, ma deve uscire - dichiarando - Se non dovesse essere esaudita alcuna mia richiesta procederò per vie legali".
Massimo Scattarella utilizza infatti le stesse scusanti usate ieri dal Grande Fratello e dalla conduttrice del programma: "Ho usato questo intercalare senza intenzionalità, ma non volevo offendere nessuno e parlavo tranquillamente con Veronica Ciardi della mia famiglia". Perché quindi non credere nella "non intenzionalità" di voler offendere di Scattarella? Nella discussione sulla necessità o meno di far uscire Matteo interviene anche Alfonso Signorini, ospite fisso del Grande Fratello che afferma che l'espressione è stata usata senza "intenzionalità" e per questo rilancia: "Se il Grande Fratello decide questa sera di prendere un provvedimento contro Matteo perché ha urtato la sensibilità di molta gente, io chiedo ufficialmente al Grande Fratello che prenda un analogo provvedimento contro Pietro che ha urtato veramente in modo disgustoso la sensibilità di chiunque. Non possiamo fare i farisei e adottare due pesi e due misure. Pietro ha offeso pesantemente la mamma di Angelica, ha offeso Angelica in modo gratuito e non possiamo tollerare che un concorrente del Grande Fratello si comporti in modo così incivile di fronte a milioni di italiani".
Ma nella Casa rimangono sia Pietro che Matteo perché sembra che ormai la televisone, che è lo specchio della società italiana, tolleri tutto tranne l'integrità morale, la buona educazione e il rispetto delle regole.

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