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Grande Fratello "tutto pilotato": attacca Troise, difende Milo

Salvatore Troise, concorrente del Grande Fratello 7, afferma che nella Casa è "tutto pilotato per vari interessi". A difendere il reality ci pensa però Milo Coretti, vincitore di quell'edizione, che sottolinea come "nel confessionale non viene detto nulla".

Non tutti si ricorderanno di Salvatore Troise, concorrente del Grande Fratello 7 per sole due settimane. D'altronde, si fa fatica a ricordare anche alcuni degli inquilini della Casa della scorsa edizione. In un intervista rilasciata a "Notiziario Italiano" il 4 agosto scorso, Salvatore Troise dice che al Grande Fratello sono gli autori a "condurre il gioco" poiché "pilotano gli eventi, spingono il personaggio che interessa loro, fanno giochi a tavolino". Insomma "valorizzano chi devono valorizzare e penalizzano chi non è nelle loro grazie", aggiungendo poi che per uno come lui, che ha capito il meccanismo, è solo "una girandola di cose e fatti prevedibilissimi".
A chi gli chiede se al Grande Fratello è tutto finto, lui specifica che è "tutto pilotato. Per l'audience e per vari interessi. Per i tanti interessi".
Una doccia gelata per chi invece ancora credeva che a condurre il gioco televisivo che prende il nome del Grande Fratello orwelliano fossero solo i concorrenti del reality, o addirittura i telespettatori che votano a pagamento i loro beniamini. D'altronde, come in "1984" di George Orwell, anche il Grande Fratello televisivo controlla la vita di tutti gli inquilini, e già in passato si era levata l'ipotesi che era difficile pensare che si limitasse semplicemente a fare il "guardone".
A smentire però Salvatore Troise ci pensa il vincitore di quella stessa edizione, il romano Milo Coretti, che dalle pagine di "Ecco" nega che il programma sia pilotato spiegando che "è normale che gli autori della Endemol se devono spendere 24 ore di pellicola le spendono sulla persona che piace al pubblico. Non su uno che non ha nulla da dire". Per rendere ancora più chiaro il concetto sottolinea poi che "nel confessionale non viene detto nulla, si scherza con il Grande Fratello, non si danno consigli, non si dice nulla". Ma Salvatore Troise non ha mai citato, però, il confessionale. Excusatio non petita, accusatio manifesta?

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