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Grande Fratello: Pietro bestemmia, stop televoto. Anche Pitbull fuori?

Il Grande Fratello 11 ha annullato il televoto in corso perché starebbe verificando se Pietro Titone ha bestemmiato. Mainfatti.it ha segnalato l'episodio da quasi 3 settimane, ma come si dice: "meglio tardi che mai".

Finalmente il Grande Fratello si è accorto della bestemmia pronunciata da Pietro Titone il giorno dopo la diretta di lunedì 20 dicembre 2010, quando Matteo Casnici non fu eliminato nonostante avesse pronunciato una bestemmia. Come il nostro blog aveva segnalato con un articolo datato martedì 22 dicembre 2010 ("Grande Fratello 11: dopo Matteo, Pietro bestemmia. Lui uscirà?" http://tinyurl.com/35vobe7), infatti, il concorrente Pietro Titone "mentre era a tavola con le due nuove inquiline della Casa, ripete la bestemmia che ha pronunciato l'anno scorso Massimo Scattarella e che gli era costata l'eliminazione dal gioco. E la bestemmia non è passata neanche inosservata visto che Giuliano Cimetti, che gli era seduto accanto, l'ha immediatamente guardato riprendendolo stupito". Da allora sono passate quasi 3 settimane ma, come avevamo scritto ("Grande Fratello 11: Pietro e David bestemmiano. Silenzio dalla Casa" http://tinyurl.com/3ydgzko; "Grande Fratello 11 dopo la bestemmia inaugura il "buco della memoria" http://tinyurl.com/289nsts), il Grande Fratello non ha solo fatto finta di niente (nonostante i filmati siano disponibili in rete e persino scaricabili) ma, forte del fatto che la stampa "mainstream" non si fosse ancora indignata, ha addirittura rimesso nel gioco Massimo Scattarella ("Grande Fratello 11 sdogana bestemmia retroattiva: rientra Pitbull" http://tinyurl.com/256uocg) nonostante per una bestemmia fosse stato squalificato l'anno precedente.
E' bastato però un "colpo di tosse" dell'Avvenire del 6 gennaio a riaccendere i dubbi. Il direttore dell'Avvenire, infatti, ha risposto ad una lettrice indignata per il fatto che al Grande Fratello la bestemmia fosse ormai palesamente sdoganata. Il direttore Marco Tarquinio scrive infatti "non si fa solo spettacolo dell'offesa a Dio e alla buona educazione che accomuna credenti e non credenti, ma si mette in scena anche il rito dell'indulgenza verso un'autentica blasfemia espressa nella sua forma più volgare e urtante. Trovo assai grave, e mi sembra incredibile e incivile, che la dirigenza di Mediaset continui a subire e, dunque, avalli tutto questo". Oggi poi una nota dall'ufficio stampa del Grande Fratello comunica che il televoto in corso è stato annullato (tra i nominati Pietro Titone) a causa di "un deprecabile episodio accaduto all'interno della Casa". Immediatamente tutte le agenzie di stampa hanno associato questo fatto alla bestemmia pronunciata da Pietro, nonostante fino al giorno prima nessuna di queste abbia mai ripreso la notizia. L'Adnkronos spiega poi che "il televoto è annullato solo 'in via precauzionale' in attesa delle verifiche in corso sulle registrazioni audio delle parole pronunciate da Pietro". Il Grande Fratello, infatti, sembra che non abbia ancora ufficializzato la ragione dell'annullamento perché ci sarebbero "dubbi, infatti, sull'esatta frase pronunciata dal calciatore toscano - spiega l'Adnkronos - Secondo alcune segnalazioni, il concorrente avrebbe detto una bestemmia; secondo altre segnalazioni no". Chi vedesse e ascoltasse queste registrazioni non potrebbe però avere certamente dei dubbi. Ora però rimane da chiarire un punto. Se Pietro Titone sarà eliminato per aver pronunciato la stessa bestemmia di Massimo Scattarella, anche il Pitbull allora dovrà essere nuovamente cacciato dal gioco. E se Pietro si appellasse al fatto di aver bestemmiato senza "una reale intenzione blasferma" (http://tinyurl.com/3xox9gb)? Come disse Alfonso Signorini "non possiamo fare i farisei e adottare due pesi e due misure"...

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